Antonio Codronchi
Sign in to savearcivescovo cattolico italiano
Music · MusicBrainz
- Type
- Person
- Gender
- Male
- Origin
- Italy
- Active from
- 1678-03-04
- Active to
- 1741-07-28
Discography
- Antonio Vivaldi Complete Recorder Concertos
- Cello Concertos
- Choral Works, Volume 1
- Concerti, Sinfonia
- Concertos For Violin And Orchestra
- Concertos on Authentic Instruments
- Four Seasons And More
- Gloria, Stabat Mater
- Las Cuatro Estaciones y Otros Conciertos
- Le Quattro Stagioni = Die Vier Jahreszeiten = The Four Seasons
via MusicBrainz · CC0
Wikidata facts
- Instance of
- human
- Given name
- Antonio
- Gender
- male
- Place of birth
- Imola
- Place of death
- Ravenna
- Occupation
- Catholic priest
- Religion
- Catholic Church
- Image
- Arcivescovo Antonio Codronchi.jpg
Show 5 more facts
- date of death
- 1826-01-22
- consecrator
- Nicola Buschi
- Commons category
- Antonio Codronchi
- date of birth
- 1746-08-05
- member of
- Arcadian Academy
Sources (2)
via Wikidata · CC0
Article · Italiano
Antonio Codronchi (Imola, 8 agosto 1748 – Ravenna, 22 gennaio 1826) è stato un arcivescovo cattolico italiano. Fu tra i personaggi di spicco dell'epoca napoleonica, sostenitore della politica filo-francese e nominato per questo da Napoleone conte, senatore del Regno napoleonico d'Italia, Grande Elemosiniere del regno e Gran Dignitario dell'Ordine della Corona ferrea. Continuò a sostenere il regime dei napoleonici sino a quando questa non si spinse troppo oltre andando ad intaccare la sovranità del pontefice nella chiesa e sullo Stato Pontificio. Intollerante anche nei confronti della dura repressione papista della restaurazione, minacciò di ritirarsi a vita privata per contrastare l'azione del cardinale Agostino Rivarola nelle Romagne ma morì poco dopo. Nipote del cardinale Giovanni Carlo Bandi, vescovo di Imola, che lo sostenne nella sua ascesa nella carriera ecclesiastica, Codronchi fu inoltre antenato del conte Giovanni Codronchi, ministro dell'istruzione pubblica durante il Governo di Rudinì III, sotto il regno di Umberto I alla fine del XIX secolo.
Abstract from DBpedia / Wikipedia · CC BY-SA