Skip to content
EntityQ23770· pop 23· linked from 290 articles

Also known as BeppoSAX X-ray satellite

satellite artificiale italo-olandese

Key facts

Spaceflight.auto
all
Spaceflight.name
BeppoSAX
Spaceflight.names_list
Satellite per Astronomia X
Spaceflight.image
BeppoSAX.jpg
Spaceflight.image_caption
Artist's conception of BeppoSax in space(credit: the Italian Space Agency (ASI) and BeppoSAX Science Data Center (SDC))
Spaceflight.image_size
240px
Spaceflight.mission_type
X-ray astronomy
Spaceflight.operator
ASINIVR
Spaceflight.COSPAR_ID
1996-027A
Spaceflight.SATCAT
23857
Spaceflight.mission_duration
7 years
Spaceflight.manufacturer
AleniaCNR
Spaceflight.power
800 W
Spaceflight.launch_rocket
Atlas-Centaur AC-78
Spaceflight.launch_site
LC-36B, Cape Canaveral
Spaceflight.disposal_type
decommissioned
Spaceflight.orbit_epoch
30 April 1996, 03:31 UTC
Spaceflight.orbit_reference
Geocentric

via Wikipedia infobox

Wikidata facts

Duration
7
Mass
480
Orbital period
96.4
Manufacturer
Alenia Aeronautica
Image
BeppoSAX.jpg
Width
2.7
Length
3.6
Significant event
atmospheric entry
Show 11 more facts
Commons category
BeppoSAX
UTC date of spacecraft launch
1996-04-30
space launch vehicle
Atlas I
name
Satellite per Astronomia X
type of orbit
low Earth orbit
orbital eccentricity
0.00136
periapsis
575
apoapsis
594
orbital inclination
4
time of object orbit decay
2003-04-29
Sources (1)

via Wikidata · CC0

Article · Italiano

Beppo-SAX è un satellite artificiale italo-olandese per l'astronomia a raggi X. Ha apportato importanti contributi nello studio dei lampi gamma o gamma ray burst (GRB). Lanciato dalla base spaziale americana di Cape Canaveral il 30 aprile 1996 con un razzo vettore Atlas-Centaur e realizzato in gran parte da aziende italiane, il satellite chiamato SAX (Satellite per Astronomia a raggi X), una volta in orbita venne ribattezzato Beppo-Sax, dal soprannome del professor Giuseppe Occhialini (Beppo), un pioniere dell'astrofisica italiana. Il satellite è riuscito ad ottenere la prima immagine X di un lampo gamma, permettendo di svelarne numerosi segreti. Ad oggi, grazie anche a questo apporto, si ritiene che queste esplosioni di raggi gamma, seconde solo al big bang per valori di energie in gioco, si verifichino ai confini dell'universo conosciuto. In sei anni di vita operativa ha effettuato oltre 33000 orbite. Nel 1998 al team scientifico fu conferito il Premio Bruno Rossi, da parte della Società Astronomica Americana. L'importanza della missione consiste soprattutto nell'aver aperto la strada ad un nuovo ed interessante campo di ricerca astronomico. Il satellite è rientrato nell'atmosfera il 29 aprile 2003, precipitando nell'Oceano Pacifico

Abstract from DBpedia / Wikipedia · CC BY-SA