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Film & TV
Prato, Tuscany, Italy
Clara Calamai was born on September 7, 1909 in Prato, Tuscany, Italy. She was an actress, known for The Adulteress (1946), Deep Red (1975) and Obsession (1943). She was married to Leonardo Bonzi. She died on September 21, 1998 in Rimini, Emilia-Romagna, Italy.
Known for
- Cinecittà Babilonia: Sex, Drugs and Black Shirts — Self - Actress (archive footage)2017
- A Film that Paved the Way — Self2009
- Kolossal - The Magnificent Macisti — Ginevra (archive footage)1977
- La peccatrice — Madre di Michele1975
- Deep Red — Marta1975
- The Witches — Ex-Actress (segment "La strega bruciata viva")1967
- Aphrodite, Goddess of Love — Stenele1958
- White Nights — La Prostituta1957
- Romanticismo — Giuditta Ansperti1949
- Sicilian Uprising — Elena Di Caltabellotta1949
via TMDB
Music · MusicBrainz
- Type
- Person
- Gender
- Female
- Origin
- Italy
- Active from
- 1909-09-07
- Active to
- 1998-09-21
via MusicBrainz · CC0
Described at

Sulle vie di Prato. Clara Calamai, attrice
Prato, 7 settembre 1909–Rimini, 21 settembre 1998«È stato il caso a portarmi per mano nei labirinti di Cinelandia: un giorno andavo per una strada qualunque, senza scopo, senza meta, disperatissima...Mi si è avvicinato un tale... mi parlò di cinematografo, mi fece una proposta di lavoro... Ecco tutto».Fu una delle risposte che l’attrice diede a una…
vitaminevaganti.com →Tra le sue più celebri apparizioni, si ha la famosa scena a seno nudo in La cena delle beffe del 1942, una trasposizione cinematografica del dramma di Sem Benelli, diretta da Alessandro Blasetti, che fece enorme scalpore nel pubblico, tanto che il film venne vietato ai minori di 16 anni. Nel 1943 recitò in Ossessione di Luchino Visconti, la sua più celebre interpretazione (in cui sostituì all’ultimo Anna Magnani); fu un film manifesto del Neorealismo, girato in piena Seconda guerra mondiale al fianco dell’attore Massimo Girotti. Come è risaputo, si tratta dell’adattamento del romanzo di James Cain Il postino suona sempre due volte, ambientato per lo più nei pressi del delta del Po, un capolavoro senza tempo inserito fra i 100 film italiani da salvare. Nel 1946 girò L’adultera di Duilio Coletti, grazie al quale vinse l’unico premio della sua carriera: il Nastro d’argento come migliore attrice protagonista. Insieme a molte altre attrici italiane, divenne il simbolo di quello che fu definito il cinema dei “telefoni bianchi”, un sottogenere della commedia italiana, tra gli anni Trenta e Quaranta. Il nome derivava appunto dalla presenza di eleganti telefoni di colore bianco che simboleggiavano il benessere; spesso si raccontava l’ascesa di una ragazza povera, che si elevava, diventando una signora borghese ricca, elegante e felice. Film che rappresentavano un mondo immaginario, in grado di fare dimenticare al pubblico italiano i problemi economici e sociali. Nel 1945, Clara Calamai si sposò con il conte e produttore cinematografico Leonardo Bonzi, dal quale ebbe due figlie; successivamente iniziò volutamente a trascurare il cinema. Il matrimonio durò fino al 1959; in seguito, l’attrice si legò al comandante d’aviazione Valerio Andreoni. Nonostante il grande successo di Ossessione , l’attrice uscì spossata da questa esperienza e in piena crisi esistenziale. Le occorsero alcuni anni per riprendersi e per tornare alla realtà. Girò qualche film, come la parte di una prostituta in Le notti bianche, ancora di Luchino Visconti, nel 1957. Calamai, nonostante la ripresa, cominciò a sentire che il filo che la legava a quel mondo artificiale si stava spezzando e arrivò alla decisione di allontanarsi dalla professione. Apparve sulla scena solo dopo diversi anni, nel 1960, in una miniserie televisiva della Rai, dal titolo Tom Jones e nel film Profondo rosso di Dario Argento, del 1975, che ottenne un successo mondiale e viene ancora celebrato. Negli anni Ottanta, Clara Calamai prese definitivamente la decisione di abbandonare la carriera cinematografica. Da allora non si ebbero più sue notizie fino al giorno della morte avvenuta a causa di un infarto nel1998. Clara Calamai fu una donna coraggiosa che inizialmente aveva sfidato le chiacchiere fino a essere stata la prima attrice italiana a comparire a seno nudo in un film (anche se in realtà questo primato apparterrebbe a Vittoria Carpi, apparsa sul grande schermo a seno nudo nel 1941, nel film diretto da Alessandro Blasetti La corona di ferro ). Nonostante ciò, divenne una delle attrici cinematografiche più note tanto da monopolizzare il cinema italiano. Sensuale, bella, affascinante e di talento, Clara Calamai fu una vera e propria diva, spesso messa alla pari di Anna Magnani, essendo state definite entrambe come l’immagine esemplare del Neorealismo italiano. Una curiosa coincidenza volle che quest’ultima fosse stata scelta come protagonista di Ossessione , a cui dovette rinunciare per la gravidanza sempre più evidente, e rimpiazzata da Calamai. Al contrario successe alcuni anni dopo, quando l’attrice pratese venne selezionata come interprete di Roma, città aperta, ma poi fu Anna Magnani a ottenere la parte. Clara Calamai fu un bell’esempio femminile che dalle umili origini arrivò a conquistare il cinema italiano e internazionale, grazie al suo grande talento, con il quale costruì una carriera invidiabile. Diverse le iniziative che la ricordano, sia prima che dopo la morte, ancora oggi, sopra
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Wikidata facts
- Instance of
- human
- Given name
- Clara
- Gender
- female
- Citizenship
- Kingdom of Italy
- Place of birth
- Prato
- Place of death
- Rimini
- Spouse
- Leonardo Bonzi
- Occupation
- television actor
- Languages spoken
- Italian
- Notable work
- Deep Red
- Image
- Cena.delle.beffe-1941-Calamai.png
- Height
- 1.69
- Number of children
- 2
Show 11 more facts
- name in native language
- Clara Calamai
- Commons category
- Clara Calamai
- date of birth
- 1915-09-07
- date of death
- 1998-09-21
- place of burial
- Rimini
- start of work period
- 1926-00-00
- end of work period
- 1998-00-00
- birth name
- Clara Calamai
- cause of death
- myocardial infarction
- manner of death
- natural causes
Sources (9)
via Wikidata · CC0
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