1978 attack involving the hijacking of a bus on Israel's Coastal Highway
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Il massacro della Strada costiera del 1978 fu un assalto e un dirottamento di un autobus turistico, che percorreva la strada costiera 2, da parte di un commando armato di fedayyin palestinesi. L'azione si concluse con un violento scontro a fuoco in cui 35 o 38 civili israeliani (tra cui 13 bambini) rimasero uccisi e 71 feriti. L'attacco era stato progettato da Abu Jihad e affidato al gruppo palestinese di al-Fatḥ dell'OLP. Israele dichiarò che gli incursori intendevano dirottare la corriera verso Tel Aviv, impadronirsi di un albergo di lusso e prendere in ostaggio turisti e ambasciatori di Stati stranieri per scambiarli con prigionieri palestinesi detenuti da Israele.L'esecuzione dell'azione mirava a mettere in crisi i colloqui di pace avviati dal primo ministro israeliano Menachem Begin e il presidente egiziano Anwar al-Sadat. La rivista americana Time rivelò che l'intento degli aggressori era quello di "uccidere quanti più israeliani possibile". L'organizzazione al-Fatḥ chiamò l'azione "Operazione martire Kamāl ʿAdwān", dal nome del responsabile delle operazioni militari dell'OLP ucciso in .
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