conio (zecca)
Sign in to saveAlso known as striking (coin), minting, coinage, striking of coins
fabbricazione di monete
Wikidata facts
- Location
- mint
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- topic's main category
- Category:Production of coins
- Commons category
- Production of coins
- product or material produced
- coin
- catalog code
- 3211
- name
- Baterea monedelor
- NAF code v2
- 32.11
via Wikidata · CC0
Article · Italiano
Un conio è ciascuno dei due pezzi di metallo usati per battere le facce di una moneta. Un conio contiene la versione incusa dell'immagine che deve essere impressa sulla moneta. Per comprendere a cosa somiglia la versione incusa, si può premere la moneta nella plastilina o nella cera e osservare l'immagine invertita che ne risulta. I conii moderni sono fatti in acciaio indurito e sono in grado di produrre molte centinaia di migliaia di monete prima che siano ritirati e segnati per renderli inutilizzabili. Prima dell'era moderna, i conii venivano prodotti individualmente a mano da artigiani conosciuti nell'antichità col nome di caelatores. In periodi particolari, come la crisi del III secolo, i conii venivano usati ancora anche quando erano molto consumati o persino spezzati. Il conio che si trova dal lato del martello, il conio del rovescio, tende a rovinarsi per primo. Poiché i metalli con cui erano fatti i coni non erano duri quanto l'acciaio moderno, i tondelli (i dischetti di metallo senza l'immagine impressa), dovevano essere riscaldati prima di essere battuti. A volte, specie sulle Monete Romane provinciali, le tenaglie utilizzate per spostare il tondello riscaldato hanno lasciato un'indentazione al centro che è rimasta sulle monete finite. Pressa del 1831
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