Skip to content
EntityQ1266091· pop 24· linked from 15 articles

Flusso oscuro

Sign in to save

possibile componente non casuale della velocità peculiare degli ammassi di galassie

Wikidata facts

Image
Nasa-dark flow-large.jpg
Show 6 more facts
different from
Great Attractor
time of discovery or invention
2008-00-00
Commons category
Dark flow
Sources (1)

via Wikidata · CC0

Article · Italiano

Il flusso oscuro (dall'inglese dark flow) è un possibile fenomeno astronomico osservato in alcune galassie negli anni 2000 e descritto a partire dal 2008 da un gruppo di ricercatori guidati da Alexander Kashlinsky. Esso consiste in una componente non casuale comune agli ammassi di galassie non prevista dalla Legge di Hubble, in direzione di una regione del cielo compresa tra le costellazioni del Centauro e della Vela. Si ipotizza che questo moto, stimato 600–1000 km/s, sia il residuo dell'influenza gravitazionale di parti dell'Universo non più osservabili precedenti all'epoca dell'Inflazione. Panoramica delle galassie al di là della Via Lattea. L'ammasso della Norma e il Grande Attrattore sono indicati dalla freccia blu in basso a destra e posizionati vicino al centro galattico. Il flusso oscuro appare muoversi in direzione delle costellazioni del Centauro e della Vela, cioè nella direzione del Grande Attrattore, un altro grande centro di attrazione gravitazionale scoperto nel 1973. Tuttavia la sorgente di attrazione del Grande Attrattore appare originarsi dall'ammasso di galassie noto come Ammasso della Norma, situato a circa 150-250 milioni di a.l. mentre la sorgente di attrazione del flusso oscuro sembra molto più lontana, probabilmente nella stessa direzione verso cui si sta muovendo il Grande Attrattore. Il fenomeno è stato osservato grazie all'analisi di come i raggi X emessi dall'ammasso di galassie (distante circa 6 miliardi di anni luce dalla Terra) interagiscano con la radiazione di fondo; i raggi X, modificando il moto dei fotoni della radiazione di fondo, ne variano la temperatura (effetto cinematico Sunyaev-Zel'dovich) ed è stato proprio grazie a questo effetto che i ricercatori hanno dedotto che l'ammasso si muova a enormi velocità verso i confini del cosmo. Nuove conclusioni basate sulla mappa più aggiornata e a più alta risoluzione del satellite europeo Planck Surveyor sembrerebbero smentire l'esistenza del Flusso Oscuro.

Abstract from DBpedia / Wikipedia · CC BY-SA