
Also known as Design Patterns: Elements of Reusable Object-Oriented Software, Design Patterns book, Gang of Four book
libro di programmazione software
via Open Library
Evaluation of the design space of semantically-resonant patterns
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Design Patterns - Elementi per il riuso di software ad oggetti è un saggio del 1995. Nel libro gli autori riprendono un concetto dell'architetto Christopher Alexander, il design pattern, adattandolo all'informatica. Anche se il concetto di pattern come soluzione ricorrente a un problema è anteriore all'uscita del libro, l'enorme successo riscosso da quest'ultimo ha contribuito notevolmente alla sua popolarizzazione, che ha dato inizio ad un'intera corrente filosofica della programmazione: il . La filosofia di progettazione dei software mediante pattern mutua quella di ispirazione architettonica e urbana di Alexander, riportata in . I pattern sono utilizzati da molti dei migliori programmatori, quali , ed , e la loro conoscenza viene solitamente raccomandata a chiunque voglia progettare software a livello professionale, non solamente tramite il paradigma ad oggetti. In effetti i pattern non sono basati su di uno specifico linguaggio di programmazione, anche se nel libro gli esempi di codice sono in C++ e Smalltalk, con alcuni diagrammi di classe di tipo UML. Il concetto stesso di pattern ne permette facilmente la traduzione in qualunque linguaggio: nel primo capitolo §1.1 della versione inglese, si dice: E in effetti, il meccanismo della usato in ambiente Intel non è che l'implementazione in assembly di un Observer pattern: gli INT costituiscono le varie notify, mentre le funzioni registrate nella interrupt chain sono gli observer. Volendo, poi, il meccanismo che nelle versioni a 32 bit di Windows assorbe gli INT prima della chain, è una versione, sempre in assembly, del Decorator (v. Windows 95 - dentro il sistema per maggiori dettagli). Tuttavia, l'uso in un linguaggio object oriented ne facilita senz'altro l'implementazione e talvolta alcuni tipi vengono supportati nativamente.
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Discovered by embedding cosine similarity (sentence-transformers MiniLM, 384-dim).