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Diche

File:Dikaiosyne_Alexandria.JPG · Wikimedia Commons · See Wikimedia Commons

EntityQ465875· pop 42· linked from 467 articles

Also known as Diké, Dicea

divinità della mitologia greca

Key facts

Abode
Mount Olympus
Symbol
Scales / Balance
Parents
Zeus and Themis
Siblings
Horae , Eirene , Eunomia , Moirai and several paternal half-siblings

via Wikipedia infobox

Wikidata facts

Part of
Horae
Gender
female
Father
Nomos
Sibling
Eirene
Image
AstraeaVSH.JPG
Said to be same as
Astraea
Show 5 more facts
Commons category
Dikes
name in native language
Δίκη
described by source
Pauly–Wissowa
domain of saint or deity
justice
incarnation of
justice
Sources (1)

via Wikidata · CC0

Article · Italiano

Dike (in greco antico: Δίκη, Díkē, anche Diche o Dice) è, nella religione dell'antica Grecia (mitologia greca), la dea della Giustizia. Figlia di Zeus (Ζεύς) e di Temi (Θέμις) in Esiodo, la dea è annoverata tra le Ore (Ὧραι) e quindi ha come sorelle Eunomia (Εὐνομία) e Eirene (Eἰρήνη), le quali, come lei, vegliano sulle opere degli uomini. Dike riferisce a Zeus le colpe degli uomini perché, per via di esse, lei viene offesa; quando gli uomini la scacciano la dea li segue piangendo e avvolta nella foschia procura loro del male. Pindaro le attribuisce una figlia, Calma (Ἡσῠχία), intendendola come "tranquillità", "quiete" dello stato. In Pausania Dike punisce la dea dell'Ingiustizia Adikia (Ἀδικία); mentre in Euripide essa cattura i criminali. Viene presentata come "vergine" e Platone considera questa condizione come incorrotta, perché tale deve essere la "giustizia". Arato di Soli (III secolo a.C.) nei Fenomeni (96 e sgg.) rende Dike protagonista di una vicenda che Esiodo aveva attribuito a Nemesi (Nέμεσις, "Distribuisce") e ad Aidos (Αἰδώς, "Pudicizia"), le due divinità che abbandoneranno gli uomini dell'età del ferro ai loro mali; qui Dike, figlia di Astreo (Ἀστραῖος), lascia l'umanità per andare a formare la costellazione della Vergine, così, più tardi, verrà identificata con la vergine Astrea. Negli Atti degli apostoli Dike viene richiamata, come credenza "pagana", nel ruolo di punire gli assassini. Così quando Paolo di Tarso, giunto naufrago sull'isola di Malta e accolto benevolmente dalla popolazione, mentre ravvivava un fuoco viene morso da un serpente:

Abstract from DBpedia / Wikipedia · CC BY-SA