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Also known as Myoan Eisai, Minnan Eisai, 1141-1215, Myōan Yōsai, 1141-1215, Myōan Saikō, Zenji, 1141-1215, Eisai, Zenji, 1141-1215, Yōsai, 1141-1215, Myōan Eisai, 1141-1215

monaco buddhista giapponese

OverviewAI-generated

Eisai was a male Japanese figure born on May 27, 1141, and died on August 1, 1215. He is known by the name in kana as えいさい and held the courtesy name 明菴. His posthumous name is recorded as 千光国師.

He is associated with the Japanese language. His biographical data appears in sources cataloged under the identifier JP.

Synthesized by Vinony from 11 facts across 2 sources: Wikidata, VIAF. Generated from structured data (not the Wikipedia text) and checked against those facts — may still contain errors.

Authority record · VIAF

Lifespan
1141–1215
Nationality
JP
Language
jpn
Gender
Male

Recorded by 15 libraries

via VIAF · OCLC

Key facts

Religious biography.name
Eisai
Religious biography.image
Myoan-Eisai-Kennin-ji-Portrait.png
Religious biography.birth_date
27 May 1141
Religious biography.birth_place
Bitchū Province, Japan
Religious biography.death_place
Heian-kyō, Japan
Religious biography.nationality
Japanese
Religious biography.religion
Buddhism
Religious biography.school
Rinzai
Religious biography.title
Zen Master

via Wikipedia infobox

Wikidata facts

Instance of
human
Gender
male
Citizenship
Japan
Place of death
Kennin-ji Temple
Occupation
Buddhist monk
Languages spoken
Japanese
Native language
Japanese
Image
Myoan-Eisai-Kennin-ji-Portrait.png
Work location
Osaka
Show 11 more facts
date of birth
1141-12-15
date of death
1215-08-01
name in native language
栄西
Commons category
Eisai
posthumous name
千光国師
place of burial
Kennin-ji Temple
ethnic group
Japanese people
writing language
Japanese
courtesy name
明菴
name in kana
えいさい
Commons Creator page
Eisai
Sources (3)

via Wikidata · CC0

Article · Italiano

Eisai Myōan (明菴栄西, anche: Yōsai o Senso Kokushi; Okayama, 27 maggio 1141 – Kyoto, 2 luglio 1215) è stato un monaco buddhista giapponese, Tendai, tradizionalmente considerato il fondatore dello Zen Rinzai. Eisai nacque nel 1141 (o 1140) presso una famiglia di sacerdoti scintoisti del santuario a Bizen (oggi Okayama). Studiò fin da giovane il Buddhismo e a quattordici anni entrò come shami (沙彌, sanscrito: sramanera) nel monastero Enryaku-ji sul Monte Hiei, sede della scuola buddhista Tendai. In quei tempi il Monte Hiei non era la sede di monaci dediti al solo studio e alle pratiche meditative dello shikan (止觀), ma anche sede di monaci guerrieri, gli sōhei, dediti alla guerra. In questo ambiente fortemente contraddittorio, Eisai, come altri giovani monaci, fu spinto dal desiderio di rigenerare la scuola Tendai fondata da Saichō (最澄, 767-822) alcuni secoli prima. Con questo spirito, nel 1168 compì un viaggio in Cina dove risiedette per sei mesi nei monasteri di scuola Tiāntái (天台宗), procurandosi numerosi scritti che riportò in Giappone consegnandoli all'abate dell'Enryaku-ji. In questo primo viaggio in Cina, Eisai ebbe brevi contatti con il Buddhismo Chán, ma non ebbe modo di approfondire gli insegnamenti di questa scuola. Rientrato in Giappone si attivò per la riforma del Buddhismo Tendai promuovendo incontri sul Sutra del Loto, fondando comunità di allievi ed eseguendo rituali esoterici per la cura delle malattie. Nel 1187, decise di imbarcarsi nuovamente per la Cina con l'intenzione di raggiungere l'India e ritrovare i luoghi e gli antichi insegnamenti del Buddha Śākyamuni. Arrivato in Cina, le autorità cinesi non gli consentirono tuttavia di proseguire verso l'India, questo per l'instabilità dei confini dell'Impero di Mezzo. Eisai decise quindi di dirigersi verso i sede della scuola cinese Tiāntái fondata da Zhìyǐ (智顗, 538-597) nel VI secolo e all'origine della scuola Tendai. Qui incontrò il maestro Chán del ramo Huánglóng (黃龍, giapp. Ōryū) della scuola Línjì (臨濟宗, giapp. Rinzai-shū), Xūān Huáichǎng (虛庵懷敞, giapp. Kian Eshō, date non disponibili). Quattro anni dopo, poco prima di ripartire nel 1191, Eisai ottenne l'ordinazione monastica completa e il certificato di illuminazione (印可, cin. yìnkě, giapp. inka) da parte di Xūān Huáichǎng. Rientrato in Giappone si attivò subito per promuovere le dottrine Chán (giapp. Zen) nei monasteri Tendai fondando piccoli templi dove si praticava lo studio del Sutra del Loto unitamente allo zazen così come insegnato nelle scuole del Buddhismo Chán. Tutto questo portò alcuni monaci dell'Enryaku-ji ad accusarlo di eresia di fronte alla Corte imperiale, chiedendo che gli fosse proibito l'insegnamento dello Zen. A sua difesa Eisai scrisse il Kōzen gokoku ron (興禪護國論, A difesa dello Zen per il bene del Paese) dove sosteneva con vigore che la dottrina Zen era stata già portata in Giappone e diffusa dallo stesso fondatore del Buddhismo Tendai, Saichō, il quale in effetti aveva portato, agli inizi del IX secolo, i lignaggi del Buddhismo Chán Beizōng (北宗禪, Scuola Chán settentrionale) e della scuola buddhista Chán denominata (牛頭禅), che scomparirà dalla Cina pochi decenni dopo e che Saichō aveva trasferito in Giappone come scuola Gozu. Non solo, nel suo testo Eisai difese l'utilità del Buddhismo Zen per il rinnovamento dello stesso Buddhismo in Giappone e per il bene del Paese. Nel 1202, dopo un viaggio lungo il Giappone orientale, Eisai rientrò a Kyoto dove lo Shōgun Minamoto no Yoriie (源頼家, 1182-1204) gli accordò la sua protezione autorizzandolo a erigere il tempio dove il Buddhismo Zen poteva essere studiato di concerto con quello Tendai e quello esoterico (密教 ). Nel 1204, Eisai diffuse un nuovo testo, il Nippon buppō chūkō ganbun (Appello per il restaurazione del Buddhismo giapponese), anche questo per stimolare la restaurazione del Buddhismo in Giappone. Nel 1215 poco prima di morire, Eisai visiterà, a Kamakura, lo Shōgun Minamoto no Sanetomo (源実朝, 1192-1219) a cui presenterà un trattato sulla salubrità del tè, il Kissa Yōjōki (喫茶養生記, Come rimanere in buona salute bevendo il te), bevanda che egli aveva importato dalla Cina nel suo secondo viaggio. Prima di morire passò la trasmissione al suo discepolo (明全, 1184-1225), il quale alcuni anni dopo partirà per la Cina accompagnato da un altro monaco Tendai interessato allo Zen, Dōgen (道元, 1200-1253), il quale fonderà, alcuni anni dopo il suo rientro in Giappone, la scuola Soto Zen. Nel 1225, morirà in Cina, presso il monastero Tiāntóng-sì (天童寺). Con lui si estinguerà il ramo Zen Rinzai Ōryū. Il lignaggio Zen Rinzai verrà nuovamente introdotto in Giappone, dalla Cina, alcuni anni dopo da altri maestri che saranno, tuttavia, di ramo Yōgi (楊岐, pinyin Yángqí) e che, a differenza di Eisai, separeranno la scuola Zen dalla scuola Tendai.

Abstract from DBpedia / Wikipedia · CC BY-SA