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Entrée d'Espagne

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Also known as Entrée en Espagne, L'Entrée d'Espagne

14th-century Franco-Venetian epic poem

Book · Open Library

Author
Paolo Gresti
First published
2011
Editions
2
Subjects
Romances, Chansons de geste, Epic poetry, Romance-language, Translations into Italian

via Open Library

Described at

Entrée d’Espagne – RIALFrI

rialfri.eu →

Capolavoro assoluto della letteratura franco-italiana e l’opera poetica «forse più rilevante di tutta la letteratura dell’Italia superiore fino al Rinascimento» (Folena 1964, 382), l’ Entrée d’Espagne è tràdita da un prezioso manoscritto, il Francese Z 21 (257) della Biblioteca Nazionale Marciana di Venezia, in cui si è riconosciuto uno dei tre esemplari dell’opera presenti nella biblioteca mantovana di Francesco I Gonzaga secondo l’inventario stilato nell’aprile del 1407, subito dopo la morte del duca. Successivamente sono venuti alla luce, a Châtillon in Valle d’Aosta e a Reggio Emilia, alcuni esigui frammenti appartenenti a due diversi manoscritti dell’ Entrée d’Espagne , quasi certamente distinti dagli altri due esemplari ricordati nell’inventario gonzaghesco, che sono stati pubblicati rispettivamente da Aebischer 1928 e da Specht 1976-1977 e 1977-1978. Sia i frammenti valdostani che quelli reggiani presentano versi collocabili nella grande lacuna del testimone marciano. Il manoscritto marciano data alla seconda metà del XIV secolo ed è relativamente vicino alla creazione del testo, che si colloca presumibilmente verso il 1330-40. Un termine post quem sicuro fu indicato dal Torraca (1923, 169-172) nel 1298, anno cui si colloca la composizione del Milione poliano, che il Padovano utilizza, ad esempio, ai vv. 13860-64. (L’accertamento puntuale dei contatti tra l’ Entrée e il Milione , si deve poi a Limentani 1983a). Un ulteriore termine post quem , più recente a confronto della data di composizione del Milione segnalata dal Torraca, si lega all’ipotesi di una fruizione della Commedia dantesca da parte dell’autore dell’ Entrée d’Espagne , avanzata prima – seppur con riserve – dallo stesso Torraca (1923, 233-234), poi confermata dallo Zingarelli (1935, 462-464), dal Carrara (1932, 48), dal Dionisotti 1959, e approfondita infine dal Limentani (1974, 9-10 e 1976, 289). Quanto al terminus ad quem del poema è, in linea di massima, il 1343, data della Pharsale di Niccolò da Verona (cfr. Limentani 1980, 371-372). L’autore dell’ Entrée d’Espagne ha voluto deliberatamente mantenere l’anonimato informandoci solo sulle sue origini padovane: Sui Patavian, / de la citez que fist Antenor le Troian (vv. 10974-75). Si rilevano infine nell’ Entrée delle allusioni alla storia del XIII e del XIV secolo in generale e alle minacce turche che pesano su Bisanzio e sull’Europa orientale in particolare (Limentani 1980a). L’ammirazione per la cultura dell’anonimo Padovano non deve tuttavia distogliere l’attenzione dall’ Entrée come poema autonomo, costruito su una rete densa di corrispondenze interne. Nancy Bradley-Cromey 1977-1978 ha dimostrato come il conflitto fra Carlomagno e Rolando sia sapientemente tenuto insieme dal Padovano lungo l’estensione dei primi diecimila versi del poema e come la soluzione di questo conflitto differisca da quelle che si conoscono nelle canzoni di gesta anteriori. L’organizzazione narrativa dell’ Entrée di fatto rispecchia in più di un elemento quella del Roland , specie nella parte iniziale: corte di Carlo e disputa dei baroni in parallelo con la corte di Marsilio, intervento audace e iroso di Rolando, ecc., ma il poeta è in grado «di imprimere al carattere del protagonista una sensibile evoluzione, grazie alla ricchezza e modernità degli interessi culturali che “informano” la sua creatività letteraria» (Limentani 1976, 14). Per quanto riguarda la ricchezza della tecnica letteraria dell’ Entrée , sono stati messi in rilievo, fra l’altro, i dialoghi e i discorsi, l’invenzione metaforica, le similitudini e le molteplici comparazioni, spesso anche di struttura complessa ( per collationem ), che, proponendo un’immagine domestica, feriale, «apportano una nota giocosa nella partitura epica» (Infurna 2011, 28). Dall’inventario dei beni mobili di Francesco I Gonzaga, stilato nel 1407, si sa che il duca possedeva ben tre esemplari dell’ Entrée , dei quali uno solo ci è pervenuto. Questa abbondanza non permette tuttavia

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Wikidata facts

Instance of
literary work
Country of origin
Italy
Image
Rolandandferragut.jpg
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publication date
1320-00-00
language of work or name
Old French
form of creative work
poem

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Available in 6 languages

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