
Le sabbie dell'Etna Bianco Firriato: i Vini dell'Etna | Firriato Winery, Terroir Autentico
I Vini dell'Etna Firriato: Le Sabbie dell’Etna Bianco DOC, racchiude in sé le qualità del Carricante e della viticoltura etnea ed espressione...
firriato.it →Le Sabbie dell’Etna Bianco è un vino che rientra a pieno titolo nella storia di Firriato. Etichetta pioniera dell’enologia del Vulcano, un terroir completamente diverso dal resto della Sicilia, con i suoi inverni freddi e la luce solare meno intensa. Le uve godono di una maturazione più lenta e gli acini si arricchiscono dei loro sentori profumati in modo più lineare. Freschezza e fragranza caratterizzano questo vino, insieme alla persistente linea sapida. Le Sabbie dell’Etna Bianco ammalia per le suggestioni olfattive e gustative che porta in dote. Il suolo vulcanico caratterizzato da un’elevata capacità drenante conferisce alle uve, e in seguito al vino, una peculiare mineralità arricchita dal corredo aromatico del Carricante, che in vinificazione regala eleganti nuance di frutta bianca. Le Sabbie dell’Etna Bianco è un vino che rientra a pieno titolo nella storia di Firriato. Etichetta pioniera dell’enologia del Vulcano, un terroir completamente diverso dal resto della Sicilia, con i suoi inverni freddi e la luce solare meno intensa. Le uve godono di una maturazione più lenta e gli acini si arricchiscono dei loro sentori profumati in modo più lineare. Freschezza e fragranza caratterizzano questo vino, insieme alla persistente linea sapida. Le Sabbie dell’Etna Bianco ammalia per le suggestioni olfattive e gustative che porta in dote. Il suolo vulcanico caratterizzato da un’elevata capacità drenante conferisce alle uve, e in seguito al vino, una peculiare mineralità arricchita dal corredo aromatico del Carricante, che in vinificazione regala eleganti nuance di frutta bianca. La Tenuta di Cavanera Etnea si trova nel lato nord-orientale del Vulcano. Un’area caratterizzata da suolo giovane, prevalentemente franco sabbioso, con elevata capacità drenante e presenza di minerali quali fosforo, magnesio e potassio. L’archeologo Domenico Sestini è uno dei primi, nel XVIII secolo, a parlare delle origini di questo vitigno nato tra le sabbiose terre dell’Etna. Il nome Carricante deriva probabilmente dal termine dialettale “caricare”, in riferimento alla notevole produttività di questa varietà di vite, capace di offrire abbondanti raccolti di uve. Questo aspetto produttivo ha reso il Carricante una varietà molto apprezzata nel panorama vitivinicolo siciliano, in particolare alle pendici del Vulcano, dove trova la sua espressione più autentica. Il vino ottenuto dalle uve di Carricante si distingue per la sua finezza ed eleganza, la capacità di evolversi nel tempo acquistando complessità e profondità. Sul versante nord-est del Vulcano, la stagione di crescita delle piante è stata contraddistinta da una primavera dalla temperatura mite e con scarsità di piogge, seguita da un’estate più secca del solito. Per quanto riguarda l’Etna, tali condizioni hanno favorito un’ottimale maturazione dell’uva. La Vendemmia 2021, dopo una primavera mite, lo scirocco ha mostrato la sua forza che, insieme alla diminuzione delle piogge, ha anticipato la vendemmia di circa una settimana. L’annata 2019 risente in generale dell’andamento climatico più freddo e piovoso rispetto alle medie degli ultimi anni. Le temperature sono state sotto la media stagionale nel periodo della fioritura e anche durante la maturazione si sono registrate condizioni climatiche favorevoli. Lo sviluppo vegetativo delle piante è stato ottimale, con chiome perfettamente funzionanti, e una riduzione del peso medio del grappolo che ha favorito un innalzamento della qualità media. L’andamento climatico dei primi mesi del 2018 si è contraddistinto per un inverno mite e una primavera con temperature nella media. L’estate, al contrario, è stata all’insegna della pioggia e del mal tempo. Le precipitazioni sono state più abbondanti e particolarmente concentrate a giugno, mese più piovoso degli ultimi trent’anni, stando alle medie regionali. Nonostante le piogge d’inizio estate, i vigneti dell’Etna hanno beneficiato di favorevoli condizioni climatiche, preservando le uve nei passaggi più de
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