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La Famiglia Agusta - Museo Agusta
museoagusta.it →Il nome Agusta compare sin dai primordi della storia dell’aviazione. Giovanni Agusta , nato a Parma nel 1879, già agli inizi del secolo scorso è più che un appassionato del volo. Nel 1907 progetta e realizza il suo primo velivolo, l’ AG-1 , un aliante biplano che compie il primo volo sulla piazza d’armi di Capua, al traino di un’automobile e il cui sviluppo proseguirà sino al 1911. Nel 1907 nasce il primogenito Domenico Agusta . L’anno seguente nel 1908 nasce Vincenzo. Nel 1911 Giovanni Agusta si dedica alla ricerca in ambito aerodinamico e quando scoppia la guerra italo-turca, Giovanni Agusta è in Libia come volontario. Al ritorno in Italia viene assunto nel 1913 alla Caproni. Nel 1916 nasce Mario Agusta . Nel 1919 Giovanni Agusta aderisce al primo Battaglione di aviatori insieme a Gianni Caproni ed Emilio Pensuti a Cascina Malpensa. Terminata la Prima guerra mondiale nel 1920, lasciata la Caproni, fonda la ditta Costruzioni Aeronautiche Giovanni Agusta , con officine a Tripoli, Bengasi e Foggia. Nello stesso anno nasce Corrado Agusta. Nel 1927 l’Agusta si dedica al progetto del monoplano AG2 , uno dei primi velivoli sportivi realizzati in Italia. Il 27 novembre dello stesso anno Giovanni Agusta muore prematuramente e l’azienda passa sotto la guida della moglie Giuseppina e del primogenito Domenico . Nel 1935 Agusta partecipa per la prima volta al Salone Internazionale Aeronautico di Milano . Nel frattempo, l’azienda amplia la propria attività, soprattutto dopo lo scoppio della Seconda guerra mondiale, con aerei costruiti su licenza AVIA – FL-3 e IMAN- RO-41 e modifiche su aerei FIAT BREDA SIAI. Nel 1936 gli Agusta decidono di costruire una Villa di famiglia sulla costa che sovrasta il sedime di Cascina Costa. Viene edificata Villa Agusta , una splendida abitazione dal gusto neoclassico , con ampi spazi interni ed esterni e una lunga scalinata che collega la villa direttamente con lo stabilimento sottostante. Il 28 novembre 1955 muore la Contessa Giuseppina Agusta, mentre 3 anni dopo nel 1958 viene a mancare anche Vincenzo Agusta. Nel 1969 muore Mario Agusta e l’azienda resta saldamente nelle mani di Domenico e Corrado. Il 2 febbraio 1971 nel pieno dello sviluppo del progetto A109 viene a mancare il conte Domenico Agusta e il fratello Corrado assume la presidenza dell’azienda che manterrà fino alla morte nel 1989.
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