Hexaméron
Sign in to saveAlso known as Hexaméron, S. 392, Hexaméron (Grande variations sur le march des I Puritains), collaborative work for piano, S. 392 (LW A41) (after Bellini), 6 variations on the march from Bellini's I Puritani, Grandes variations de bravoure sur la marche des Puritains de Bellini, Morceau de concert, Six variations on the march from Bellini's I Puritani, Variations on the march from Bellini's I Puritani
collaborative musical composition pub. 1839
Wikidata facts
- Composer
- Johann Peter Pixis
- Image
- Hexaméron.png
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- Commons category
- Hexameron (Liszt)
- number of parts of this work
- 9
- has melody
- I puritani
- instrumentation
- piano
- publication date
- 1839-00-00
- copyright status
- public domain
- inception
- 1837-00-00
- catalog code
- S. 392
- form of creative work
- theme and variation
- title
- Hexaméron, S. 392
Sources (2)
via Wikidata · CC0
Article · Italiano
Hexaméron, Morceau de concert, Six grandes variations de bravure sur la Marche des Puritans de Bellini, è il titolo di una composizione per pianoforte sul tema di "Suoni la tromba, e intrepido", la cabaletta del duo tra Giorgio e Riccardo nei Puritani di Vincenzo Bellini scritta da sei diversi compositori. Commissionato dalla principessa Cristina Trivulzio di Belgiojoso, amica di Bellini, e realizzato tra il 1836 e il 1837, l'Hexaméron rappresenta l'omaggio del mondo musicale parigino al compositore catanese, morto il 23 settembre 1835. Il lavoro fu coordinato da Franz Liszt (numero di catalogo S.392), che compose l'introduzione, il tema (ossia la sua trascrizione), alcuni interludi, il finale e la seconda delle sei variazioni da cui il brano prende il titolo (hex- = sei). Le altre cinque variazioni sono opera di Sigismund Thalberg, Johann Peter Pixis, Henri Herz, Carl Czerny e Fryderyk Chopin. Il titolo rimanda alla credenza che il mondo sia stato creato da Dio in sei giorni (Εξαήμερος Δημιουργία), lo stesso numero delle variazioni e dei compositori che lavorarono all'Hexaméron. Liszt elaborò inoltre una versione per pianoforte e orchestra (S.365b) ed una per due pianoforti (S.654). Il lavoro è stato registrato, tra gli altri, da Ingolf Wunder, , Leslie Howard, Francesco Nicolosi e Marc-André Hamelin.
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