File:The_Ladder_of_Divine_Ascent_Monastery_of_St_Catherine_Sinai_12th_century.jpg · Wikimedia Commons · See Wikimedia Commons
icona
Sign in to saveAlso known as ikon, religious icon
raffigurazione sacra della tradizione cristiana orientale
An icon is a religious image, typically painted on wood, that depicts sacred figures like Jesus or saints and is used in Christian worship and devotion. Icons matter because they serve as spiritual focal points that help believers connect with the divine through visual representation, as seen in this 12th-century example showing monks ascending toward Jesus.
AI-generated from the Wikipedia summary — may contain errors.
Wikidata facts
- Subclass of
- painting
- Image
- Gabriel from Vysotsky chin (14c, Tretyakov gallery).jpg
Show 8 more facts
- Commons category
- Icons (art)
- topic's main category
- Category:Eastern Orthodox icons
- Commons gallery
- Icon
- described by source
- Encyclopædia Britannica 11th edition
- culture
- Byzantine culture
- different from
- Q223876
- on focus list of Wikimedia project
- Wikipedia:Vital articles/Level/4
- manifestation of
- icon painting
via Wikidata · CC0
Article · Italiano
Un'icona è una raffigurazione sacra dipinta su tavola, prodotta nell'ambito della cultura cristiana bizantina e slava. Il termine deriva dal russo "икона" (ikona), a sua volta derivante greco bizantino "εἰκόνα" (eikóna) e dal greco classico εἰκών -όνος derivanti dall'infinito perfetto eikénai, traducibile in "essere simile", "apparire", mentre il termine eikóna può essere tradotto con "immagine". Nella lunga genesi dell'iconografia cristiana, l'icona assume la propria fisionomia intorno al V secolo. Vi erano probabilmente icone anche in precedenza, a partire dal periodo di Costantino I, ma furono per la maggior parte distrutte durante la controversia con la corrente cristiana favorevole all'iconoclastia, che contestava la possibilità per il credente di raffigurare l'immagine di Dio per il rischio che si adorasse l'immagine e non chi vi era raffigurato. Alla fine si ritenne corretto raffigurare Cristo, dal momento che si era incarnato storicamente in forma umana. Del resto vi era presenza nella tradizione cristiana di prototipi, i ritratti di Gesù e Maria. Si trattava del cd.Mandylion, della figura della Sindone e dei ritratti della Vergine attribuiti a San Luca. Quando nel 1453 l'Impero Romano d'Oriente crollò, i greci e i popoli balcanici continuarono la produzione sia la diffusione di queste raffigurazioni sacre, come parte della loro cultura e tradizione. Nella tradizione della Chiesa bizantina, l'icona assume un significato particolare. L'icona non è un ritratto realistico, ma un'immagine ideale, atemporale. Il simbolismo e la tradizione non coinvolgevano solo l'aspetto pittorico, ma anche quello relativo alla preparazione e al materiale utilizzato, oltre alla disposizione e al luogo entro il quale l'opera andava collocata. L'icona trasmette un particolare messaggio teologico per mezzo del linguaggio iconico che è espresso dai colori utilizzati dall'artista, di solito un monaco. Dalla tradizione ortodossa russa, sono stati affinati alcuni schemi principali: Il Cristo Pantocratore in trono; la Vergine Maria Orante da sola o con il Bambino Gesù concepito, raffigurato racchiuso in un cerchio; la Vergine con Gesù bambino in braccio, le cosiddette Icone dell'Incarnazione: Madre di Dio Hodighitria ("colei che indica la retta via", cioè il Figlio) e Madre di Dio Eleusa ("immagine della tenerezza", perché il figlio la abbraccia). Alle immagini principali si aggiungono poi gli apostoli, gli angeli, i santi e i martiri. L'icona può raffigurare anche scene dell'Antico o del Nuovo Testamento, il martirio dei santi, il giudizio finale o concetti mistici (es. Madre di Dio del roveto ardente) molto complessi. Un particolare tipo di icona raffigura assieme tutti i santi e le festività dell'anno, con funzione di calendario liturgico. I donatori delle icone erano raffigurati raramente; di solito li si faceva di ridotte dimensioni e in ginocchio di fronte ai soggetti dell'icona. L'artista (iconografo) non si raffigura mai, né sottoscrive le sue opere. Queste immagini e canoni tradizionali sono riscontrabili anche nell'arte occidentale medievale, che rimase di stampo bizantino fino all'epoca di Cimabue, per poi cambiare decisamente maniera con Giotto, che si impose con la ricerca del naturalismo e lo studio della prospettiva.
Abstract from DBpedia / Wikipedia · CC BY-SA
Gallery (50)
Available in 83 languages
- Español
- Français
- Deutsch
- 中文
- 日本語
- Русский
- Português
- Italiano
- العربية
- Afrikaans
- Albanian
- Armenian
- Asturian
- Azerbaijani
- Bahasa Indonesia
- Bangla
- Basque
- bat_smg
Show 64 more
- be_x_old
- Belarusian
- Bosnian
- Bulgarian
- Catalan
- Church Slavic
- Chuvash
- Croatian
- Czech
- Danish
- Egyptian Arabic
- Esperanto
- Estonian
- Filipino
- Finnish
- Galician
- Georgian
- Greek
- Haitian Creole
- Hebrew
- Hungarian
- Icelandic
- Ido
- Irish
- Kazakh
- Khmer
- Kyrgyz
- Latin
- Latvian
- Lithuanian
- Macedonian
- Malagasy
- Malay
- Malayalam
- Mari
- Nederlands
- Norwegian
- Norwegian Nynorsk
- Ossetic
- Polski
- roa_rup
- Romanian
- Serbian
- Serbian (Latin)
- Sicilian
- simple
- Slovak
- Slovenian
- Sundanese
- Svenska
- Swahili
- Tamil
- Tiếng Việt
- Türkçe
- Ukrainian
- Urdu
- Uzbek
- Welsh
- Western Frisian
- Wu Chinese
- zh_yue
- فارسی
- ไทย
- 한국어
via Wikidata sitelinks · CC0