
Also known as interlining
thumb|Interfacing used to reinforce a hem.
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L'interfodera o interno è uno strato di tela, inserito appunto all'interno di un capo di abbigliamento, tra il tessuto esterno e la fodera e quindi non visibile. Ha vari scopi: * controllo dei movimenti del tessuto esterno, nei lavaggi e nella stiratura. * irrigidire leggermente il capo, in modo che mantenga la sua forma. * creare forme e volumi, come spalle, colli. * migliorare l'isolamento termico del capo. * dare maggiore resistenza nei punti soggetti a deformazioni d'uso, come tasche e cinture. I tessuti più comuni per gli interni hanno nomi specifici e sono realizzati in vari materiali che spesso sono l'origine del nome. Fra quelli usati per le giacche di sartoria ci sono: la canapina che può essere in lino 100%, in pelo di cammello 100%, in pelo di capra, con percentuali di altre fibre tra cui lino e viscosa. Il crine di cavallo, che serve a dare la forma del petto e esiste sia in vero e proprio crine equino che sintetico. Le ovatte, per compimenti o imbottiture, possono essere di cotone o altre fibre vegetali oppure, ormai frequentemente, sintetiche. La silesia che è una tela di cotone usata per le tasche e i rinforzi. Per gli interni dei capi industriali si usano anche tessuti non tessuti calandrati, prodotti con poliammide, polipropilene o poliestere; tra questi: feltri, agugliati, foam, veli di resina e biadesivi.
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Discovered by embedding cosine similarity (sentence-transformers MiniLM, 384-dim).