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EntityQ6434625· pop 8· linked from 19 articles

Also known as Koun Ejou, Ejō

monaco buddhista giapponese

Person · Open Library

Works
1

Top works

  • Shobogenzo-zuimonki

via Open Library + Wikidata

Music · MusicBrainz

Type
Group
Country
RS

via MusicBrainz · CC0

Wikidata facts

Instance of
human
Gender
male
Citizenship
Japan
Occupation
Buddhist monk
Languages spoken
Japanese
Religion
Sōtō
Student of
Dōgen
Image
Koun ejo scroll zen.jpg
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date of birth
1198-00-00
date of death
1280-09-19
name in native language
孤雲懐奘
Commons category
Koun Ejō
manner of death
natural causes
Sources (2)

via Wikidata · CC0

Article · Italiano

Koun Ejō (孤雲懐奘?; 1198 – 1280) è stato un monaco buddhista giapponese, considerato l'erede diretto del maestro Eihei Dōgen e il secondo patriarca della scuola Zen Sōtō. La sua formazione comprese molte delle scuole esistenti ai tempi: Tendai, Shingon, e Terra Pura; egli cominciò a praticare Zen nel sangha della di Kakuan, successore di , ma per un certo periodo riuscì anche ad addestrarsi nel di Eisai.Fu però solo con Dōgen che la sua ricerca fu soddisfatta con il risveglio. Egli, dapprima ne divenne discepolo e intimo amico, e successivamente ne divenne il successore, riconosciuto da tutti i monasteri esistenti della scuola Sōtō. Oltre a questo, Ejō è ricordato per essere coautore dello Shōbōgenzō Zuimonki, una raccolta di discorsi informali tenuti da Dōgen, che gli raccolse durante la sua formazione. Il fedele successore di Dōgen è una delle figure più citate nel , il primo scritto importante prodotto nella scuola Sōtō dopo i testi del fondatore della Sōtō, nel quale il racconto di come ottenne la trasmissione del Dharma viene usato come kōan finale, che arricchisce la raccolta di biografie. A causa della sua carenza di pratica in Cina, dovuta ad un addestramento condotto esclusivamente sotto la guida di maestri giapponesi, e della propria scarsa dimestichezza con le pratiche cinesi, largamente usate invece dai maestri Rinzai che stavano allora cominciando a farsi notare negli ambienti della corte imperiale e del governo dello shōgun, Ejō dovette lottare duramente per mantenere il ruolo di abate di Eihei-ji ereditato da Dōgen. Egli riconobbe la trasmissione del Dharma ad altri discepoli del proprio maestro, che gli sarebbero tutti successi alla guida del monastero: , , Gien e . Nonostante questo, Ejō fallì nel designare un successore in grado di prendere la guida della comunità dopo di lui, e questo contribuì ad aggravare la lotta di potere conosciuta come che rischiò di spaccare la neonata scuola Sōtō appena poco tempo dopo la sua formazione.

Abstract from DBpedia / Wikipedia · CC BY-SA

Available in 7 languages

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