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Discography
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Laura Antonelli (née Antonaz; 28 November 1941 – 22 June 2015) was an Italian film actress who appeared in 45 films between 1964 and 1991.
Early years
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Vivere senza «Malizia». Intervista a Laura Antonelli (1977) - Spazio70
L'attrice, a metà anni Settanta, è alla ricerca di una nuova dimensione. L'infanzia difficile. La timidezza. La nuova vita con J.P.Belmondo. «Se il cinema mi respingesse? Troverei un altro lavoro, magari come hostess», L'attrice, a metà anni Settanta, è alla ricerca di una nuova dimensione. L'infanzia difficile. La timidezza. La nuova vita con J.P.Belmondo. «Se il cinema mi respingesse? Troverei un altro lavoro, magari come hostess»
spazio70.com →Prima del film Malizia questo «simbolo del sesso» degli anni Settanta non esisteva per il pubblico, ma Laura Antonelli non esisteva per nessuno, neppure per se stessa. Viveva nell’incertezza di chi ancora non ha trovato uno scopo nella vita. Provava la stessa insoddisfazione che provano molte ragazze a vent’anni quando l’autorità dei genitori diventa opprimente e la fuga rappresenta l’unica possibilità per affermare la propria personalità. Aveva, però, capito che per lei, a quell’età, la strada del matrimonio non era certo quella giusta. Meglio, quindi, il mondo della televisione e del cinema con tutti quei bagliori seppure falsi ed effimeri. Aveva paura di tutto e di tutti. Si portava addosso i complessi di una educazione rigida e repressiva. Il cinema, e perché no, la scalata al successo rappresentavano la prima e più importante sfida a se stessa, alla propria timidezza, alla propria apatia. «Non tornerei indietro», dice, «per nulla al mondo. Ho sofferto troppo nella mia infanzia e posso dire che non sono stata affatto una ragazzina spensierata. Ricordo ancora, quando, appena arrivati da Istria, fummo accolti in un campo profughi a Napoli. Allora ero piccola, ma sento ancora oggi le grida di mia madre quando, la notte, vedeva scorrazzare nella baracca topi grossi come gatti. Ricordo ancora le raccomandazioni dei miei genitori come cupe cantilene: “Non accettare mai da estranei caramelle o giocattoli”. Le violenze dei bambini erano all’ordine del giorno. Poi diventai più grande, la situazione economica della mia famiglia migliorò ma questo cambiamento non influì sul carattere dei miei genitori. In casa regnava sempre una profonda tristezza. Mio fratello e io non ridevamo quasi mai, raramente ci era permesso di giocare con i nostri amici così ogni giorno di più accresceva la nostra timidezza. Fino a quando con il coraggio dei disperati decidemmo di andarcene via di casa. Io mi recai a Roma dove, in una scuola media, mi misi a insegnare ginnastica, mio fratello, invece, si buttò nello studio. Ora ha quattro lauree, ma è rimasto il timido di sempre forse è ancora più timido di me». Oggi Laura Antonelli ha 34 anni, ha trovato nell’attore Jean Paul Belmondo il compagno ideale ed è diventata una donna serena con una grande voglia di vivere. Ieri era una ragazzina come tante che faceva Caroselli alla tv e che, per arrivare dove è arrivata, ha dovuto superare molte difficoltà. Quando parla del suo passato non dimentica nessuna delle esperienze affrontate e rimpiange soltanto di non aver incontrato le persone giuste. «Avrei voluto imparare», dice, «qualcosa di più vero e umano dalla vita. Oggi vorrei sapere di più e di tutto. Ho 34 anni e mi ritrovo con gli interessi e la curiosità che avrei dovuto avere quando di anni ne avevo 20. La colpa è mia. Allora volevo soltanto buttare fuori tutto ciò che con la mia timidezza e introversione avevo accumulato dentro di me. Il cinema me ne dava l’occasione, perché avrei dovuto cercare dell’altro? Quando partecipai alla rubrica televisiva Zoom trovai gente di valore ma, purtroppo, prendevo una papera dietro l’altra e mi cacciarono. Ritornai così nel solito giro. Ero troppo immatura ed ero, soprattutto, preoccupata del futuro. Avevo l’idea fissa di sfondare». Commentando ciò che alcuni critici hanno scritto di lei («Non c’è nessuna regola che impone ai divi di sapere anche recitare, i miti possono restare miti e basta. Tuttavia Laura Antonelli nell’ Innocente di Visconti ha voluto provare di essere un’attrice drammatica e già in Divina creatura di Patroni Griffi mostrava la sua scarsa attitudine a recitare»), senza apparire smarrita e con molta onestà, dice: «Io sono molto lucida, non mi ritengo affatto una grande attrice anzi sono ancora una principiante. Ogni volta che devo recitare ho dubbi, tensioni. Non so se lo saprò fare e spesso mi salva il fatto che io sia, come dicono, un animale istintivo che è molto aiutato dalla propria fotogenia. Devo dire però che l’unico film dove io non c’entr
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