Person · Open Library
- Born
- 1838
- Died
- 1884
- Works
- 1
Top works
- Luigi Busi
via Open Library + Wikidata
Recent publications · Crossref
5 total works indexed
- Recommendations for Cardiac Chamber Quantification by Echocardiography in Adults: An Update from the American Society of Echocardiography and the European Association of Cardiovascular Imaging
· 2015 · cited 11,850x
- The Internet of Things: A survey
· 2010 · cited 11,423x
- Sorafenib in Advanced Hepatocellular Carcinoma
· 2008 · cited 11,229x
- Global, regional, and national incidence, prevalence, and years lived with disability for 354 diseases and injuries for 195 countries and territories, 1990–2017: a systematic analysis for the Global Burden of Disease Study 2017
· 2018 · cited 10,994x
- Global and regional mortality from 235 causes of death for 20 age groups in 1990 and 2010: a systematic analysis for the Global Burden of Disease Study 2010
· 2012 · cited 10,800x
via Crossref · CC0
Described at
Busi Luigi | Storia e Memoria di Bologna
storiaememoriadibologna.it →Pittore, nasce a Bologna il 7 maggio 1837, figlio del musicista Giuseppe. Entra dodicenne al Collegio Artistico Venturoli e frequenta l’Accademia di Belle Arti di Bologna seguendo i corsi di Clemente Alberi e Napoleone Angiolini. Fin dai primi anni di studio ottiene premi e riconoscimenti scolastici nelle diverse materie e partecipa alle Esposizioni annuali del 1852 e 1853, presentando alcuni disegni. Già dagli esordi si mostra comunque completamente autonomo dall’insegnamento accademico, a cui preferisce i suggerimenti di Gaetano Serrazanetti, insegnante del Collegio Venturoli. Nel 1855 esordisce per la prima volta con un lavoro importante, “L’incontro di Giacobbe con Rachele”, all’Esposizione della Protettrice, che acquista l’opera. Alla Protettrice del 1857 espone “Nicolò de’ Lapi prima del supplizio” e ne raccoglie molte lodi dalla stampa. Un notevole successo lo ottiene anche l’anno seguente con “La figlia di Jeffe” riprodotta tra l’altro sulla rivista milanese Gemme d’arte italiane. Nel 1858, dopo aver vinto il Pensionato Angiolini, si trasferisce a Roma per proseguirvi gli studi. In questa città Busi trova gli stimoli adeguati ai propri interessi luministici e, in senso lato, al rinnovamento della pittura storica in direzione realista. Verso la fine del 1860 è di ritorno a Bologna dove, con Tito Azzolini e Luigi Bazzani, è impegnato alla realizzazione delle scene del Rigoletto di Giuseppe Verdi, per il Teatro di San Giovanni in Persiceto. Continua intanto a frequentare il Collegio Venturoli seguendo con i propri insegnamenti i primi passi di Raffaele Faccioli e Luigi Serra. Nel panorama artistico post-unitario, Busi rappresenta la punta avanzata della scuola moderna. Con la sua presenza alla Esposizione Regionale del 1863, dove presenta ben nove opere, suscita un acceso dibattito all’interno della commissione giudicatrice, tra commenti prudenti ed entusiastici. Sempre in questa occasione riceve anche qualche riconoscimento ufficiale come la Menzione d’Onore per la tela raffigurante “Le ultime ore del doge Foscari” e la nomina a professore onorario, con voto, all’Accademia. Nel 1864 espone alla Protettrice Felsinea il dipinto “Torquato Tasso e il cardinale Cinzio Aldobrandini nel convento di Sant’Onofrio a Roma”, certamente il dipinto giovanile più rilevante di Busi, che dimostra tutta al sua capacità di fondere un respiro naturalistico ai colori, alle forme e agli effetti di luce e ombra, in modo vivido, quasi fotografico. Il dipinto viene acquistato, nello stesso anno, per le collezioni moderne dell’Accademia di Belle Arti, al costo di 1.800 lire. Nel 1867 viene scelto per essere inviato all’Esposizione Universale di Parigi, dove riceve diverse critiche positive. Nel corso degli anni ’60 l’attività di Busi, con la partecipazione alle più importanti manifestazioni nazionali, è intensissima e culmina nel 1870 con la premiazione alla II Esposizione Nazionale tenuta a Parma della sua “Visita di condoglianze”, acquistata due anni prima, all’Esposizione di Brera, dalla principessa di Piemonte. Nel 1873 all’Esposizione Universale di Vienna espone “Compiacenze materne” e “Gioia di dolore” dove viene premiato con una medaglia. Quanto ormai fosse apprezzato a Bologna ne è testimone il giornale L'Ancora del 15 agosto 1874: "Da oggi a tutto martedì dalle 10 ant. alle 4 pom. nello studio del Prof. Luigi Busi, sito nel palazzo Bentivoglio, vengono esposti al pubblico tre quadri testè ultimati per l'Esposizione di Milano - L'incertezza - Le gioie materne - La commendatizia -. Il biglietto d'ingresso è fissato a cent. 25 a beneficio degli Ospizi Marini. Eccitiamo i nostri lettori ad accorrere tutti a questa mostra, e dar così un po' d'aiuto ad una istituzione che si è resa tanto bene merita del popolo". Nel 1875 gli viene assegnato, per l’opera “Conseguenze di un matrimonio celebrato col solo rito religioso”, il premio di 4.000 lire, destinato, dal principe Umberto I, alla migliore opera dell’ esposizione; a Napoli, nel 1877, vince
Excerpt from a page describing this subject · 40,000 chars · not written by Vinony
Wikidata facts
- Instance of
- human
- Given name
- Luigi
- Gender
- male
- Citizenship
- Kingdom of Italy
- Place of birth
- Bologna
- Place of death
- Bologna
- Sibling
- Alessandro Busi
- Occupation
- painter
- Educated at
- Academy of Fine Arts of Bologna
- Languages spoken
- Italian
- Genre
- genre painting
- Image
- Busiluigiauto01.jpg
- Work location
- Rome
Show 6 more facts
- date of birth
- 1838-00-00
- date of death
- 1884-05-31
- Commons category
- Luigi Busi
- Commons Creator page
- Luigi Busi
- place of burial
- Certosa di Bologna
- described at URL
- www.storiaememoriadibologna.it/busi-luigi-496278-persona
via Wikidata · CC0