
Encyclopedia of Life · EOL (see source)
Macropus parma
Sign in to saveAlso known as parma wallaby, white-throated wallaby, Macropus (Halmaturus) parma, Thylogale parma, Wallabia parma
specie di animali della famiglia Macropodidae
OverviewAI-generated
Macropus parma is a species classified within the kingdom Animalia, phylum Chordata, and class Mammalia. It belongs to the order Diprotodontia and the family Macropodidae. The longest observed lifespan for this taxon is 15.9.
Records for Macropus parma are held by institutions including ASNHC, AMNH, and RBINS-SCIENTIFIC HERITAGE. These records are associated with the United States and New Zealand. The taxon has 3638 occurrences and 77 records, with 12 media items available.
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Species
SPECIES
- KingdomAnimalia
- PhylumChordata
- ClassMammalia
- OrderDiprotodontia
- FamilyMacropodidae
Белогрудый филандер или белогрудый валлаби (лат. Macropus parma) — вид исполинских кенгуру. Впервые был описан британским натуралистом Джоном Гульдом около 1840 года. Это осторожное скрытное животное, обитающее во влажных жестколистных лесах Нового Южного Уэльса. Этот вид никогда не встречался часто, в самом конце XIX века он даже был сочтён вымершим. В настоящее время его охранный статус оценивается как «близкий к состоянию угрозы». Белогрудый филандер В 1965 году, при попытках контролировать популяцию кенгуру Евгении (это широко распространённый и часто встречающийся в Австралии вид) на острове Кавау недалеко от Окленда, было обнаружено, что на острове живёт ещё и чудом уцелевшая популяция белогрудых филандеров, считавшихся тогда вымершими. Работа с кенгуру Евгении была приостановлена. Белогрудые филандеры острова были пойманы и отправлены в научные учреждения Австралии и мира. Предполагалось размножать этот вид в неволе для последующей реинтродукции на территории первоначального ареала. В 1967 году обнаружилось, что белогрудые филандеры продолжают существовать и на Австралийском материке — в лесах недалеко от Госфорда (Новый Южный Уэльс). Дальнейшие исследования показали, что бе
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Museum specimens
- Specimen records
- 77
- With media
- 12
- Family
- Macropodidae
- Collections
- ASNHC, AMNH, RBINS-SCIENTIFIC HERITAGE
- Recorded in
- United States, New Zealand
Wikidata facts
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Sources (1)
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Article · Italiano
Il wallaby parma (Notamacropus parma (Waterhouse, 1846)) venne descritto per la prima volta dal naturalista britannico John Gould nel 1840 circa. Questa timida e sfuggente creatura delle foreste di sclerofille umide del Nuovo Galles del Sud meridionale non è mai stata molto comune e perfino prima della fine del XIX secolo venne ritenuta estinta. Un Notamacropus parma allo Zoo di Berlino. Nel 1965, sull'Isola di Kawau (nei pressi di Auckland), alcuni uomini che cercavano di tenere sotto controllo il numero dei tammar (una specie largamente diffusa e piuttosto comune in Australia) introdotti, si accorsero con stupore che alcuni dei marsupiali a cui davano la caccia non erano semplici tammar, bensì esemplari di una popolazione di wallaby parma - una specie a lungo ritenuta estinta - miracolosamente sopravvissuta. Il progetto di controllo venne portato avanti, ma alcuni esemplari furono catturati e inviati presso alcune istituzioni in Australia e in altre parti del mondo con la speranza che si riproducessero in cattività per poi reintrodurli eventualmente nel loro habitat originario. Il rinnovato interesse per il wallaby parma portò presto ad un'altra sorpresa: nel 1967 venne scoperto che alcuni esemplari sopravvivevano ancora nelle foreste nei pressi di Gosford, nel Nuovo Galles del Sud. Ulteriori ricerche dimostrarono che tale specie era ben diffusa, sebbene non molto comune, nelle foreste lungo la Grande Catena Divisoria, dai pressi di Gosford fin quasi al confine con il Queensland, a nord. Stranamente, i piccoli della popolazione dell'Isola di Kawau hanno dimensioni inferiori a quelle dei loro coetanei selvatici, perfino se gli vengono somministrate maggiori quantità di cibo: sembra che la competizione per le limitate riserve nutritive dell'isola abbia selezionato solamente gli esemplari più piccoli. Il wallaby parma è la specie più piccola del genere Macropus: pesa solamente tra i 3,2 e i 5,8 kg, meno di un decimo del suo parente più grande, il canguro rosso. Lungo all'incirca mezzo metro, possiede una folta pelliccia e una coda nerastra della stessa lunghezza del corpo. La pelliccia è rossastra o bruno-grigiastra sul dorso, grigia sulla testa e più pallida sul ventre. Presumibilmente, gli esemplari che erano stati avvistati molte volte durante gli anni in cui era ritenuto «estinto», erano stati scambiati per individui particolarmente snelli e con la coda più lunga di tilogale dalla zampa rossa o dal collo rosso. Come i tilogali, questa specie preferisce vivere nelle foreste di sclerofille umide con la presenza di un fitto sottobosco e di chiazze erbose, sebbene ogni tanto si possa anche trovare nelle foreste secche di eucalipti e perfino nella foresta pluviale. Ha abitudini prevalentemente notturne e di solito trascorre il giorno nascosto tra la fitta boscaglia, spostandosi rapidamente lungo le strade. Emerge dal suo rifugio poco prima del crepuscolo per nutrirsi di erba e altri vegetali nelle radure della foresta. È una specie solitaria, ma talvolta due o tre animali possono raggrupparsi insieme per nutrirsi in circostanze favorevoli. Sebbene il wallaby parma sia una specie rara, non sembra correre un immediato pericolo di estinzione se il suo habitat sarà preservato dalla distruzione; inoltre, si ritiene che la sua popolazione stia aumentando.
Abstract from DBpedia / Wikipedia · CC BY-SA