Matilde Cassin
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member of the Italian Resistance (1921-2006)
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- Global burden of 369 diseases and injuries in 204 countries and territories, 1990–2019: a systematic analysis for the Global Burden of Disease Study 2019
· 2020 · cited 15,393x
- Global burden of 87 risk factors in 204 countries and territories, 1990–2019: a systematic analysis for the Global Burden of Disease Study 2019
· 2020 · cited 7,749x
- Global, regional, and national burden of stroke and its risk factors, 1990–2019: a systematic analysis for the Global Burden of Disease Study 2019
· 2021 · cited 6,510x
- Specificity and mechanism of action of some commonly used protein kinase inhibitors
· 2000 · cited 4,979x
- Estimation of the global prevalence of dementia in 2019 and forecasted prevalence in 2050: an analysis for the Global Burden of Disease Study 2019
· 2022 · cited 4,111x
via Crossref · CC0
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Matilde Cassin. Una vita tra Sionismo, Resistenza ed educazione giovanile di Sara Valentina Di Palma Matilde Cassin nasce nel 1921 a Firenze. Ha una solida formazione ebraica che la porta a divenire animatrice di gruppi giovanili, organizzatrice di campeggi per ragazzi (sino all’ultimo, clandestino, voluto insieme ad Augusto Segre ed Enrico Levi a Caviola nell’estate del 1940) e profonda sostenitrice della causa sionista, volta a creare una patria per il popolo ebraico da duemila anni in esilio. Il suo attivismo ed il suo infaticabile entusiasmo ne fanno interlocutrice ideale di Raffaele Cantoni, il quale dal 1935 si occupa delle achsharot, ovvero le colonie agricole dedite a formare i giovani che desiderano immigrare in terra d’Israele. Ma- tilde raccoglie attorno a sé una sessantina di giovani fiorentini che dal 1941 si riu- niscono per parlare di sionismo, senza tuttavia trascurare l’aiuto ai giovani ebrei di altre Comunità, tanto da riuscire a condurre un gruppo di ragazzi profughi rifugiati a Villa Emma a Nonantola in visita a Firenze, e portare i ragazzi fiorentini a loro volta a Villa Emma dai coetanei tedeschi e jugoslavi. Per sostenerne il morale, in- trattiene con loro rapporti a distanza scrivendo lettere e facendo sentire l’affetto e la vicinanza dei giovani fiorentini. Matilde incomincia intanto a coadiuvare Raffaele Cantoni in seno alla Delasem, la Delegazione assistenza per gli emigranti ebrei sorta nel 1939 per aiutare i profu- ghi ebrei perseguitati dal regime nazista ed affluiti in Italia dalla Germania e dall’Est Europa. Inizialmente si occupa dei bambini in seno alla Delasem dei Pic- coli, da lei stessa ideata. Qui, in via dei Rustici, Matilde lavora alla ricerca di gio- cattoli, vestiti, medicine e cibo da inviare agli ebrei stranieri internati in campi ita- liani, come quello di Ferramonti, da cui riesce a far uscire per breve tempo alcuni bambini facendoli ospitare da famiglie fiorentine. Ancora una volta, il suo aiuto non è solo materiale ma anche morale, e comprendendo l’importanza di un soste- gno psicologico per i bambini, Matilde coinvolge i ragazzi della Comunità ebraica fiorentina nello scrivere loro lettere ed inviare pensieri affettuosi. Insieme al Rabbino capo di Firenze, il giovane oculista Nathan Cassuto, e al dottor Giuliano Treves, si dedica dal 1943 ad individuare luoghi di pernottamento per i profughi, sistemati soprattutto nei locali delle scuole ebraiche e della Pro- infanzia in Via Bolognese, con materassi e coperte provenienti dall’Ospizio Marino diretto dall’avvocato Eugenio Artom il quale appoggia in toto le attività di salva- taggio coordinate da Cantoni. L’anno precedente, Matilde ha conosciuto il professore antifascista Giorgio La Pira, che abita nel convento domenicano di San Marco. Qui, dopo l’occupazione tedesca, si rivolge il cardinale Elia della Costa, Arcivescovo di Firenze, alla ricerca di sacerdoti cattolici volenterosi di prestare assistenza agli ebrei fiorentini persegui- tati. Della Costa interpella anche il parroco di Varlungo, don Leto Casini, il quale nell’ottobre del 1943 incontra Matilde, che nel frattempo ha assunto il cognome falso di Cassini. Sono così poste le basi del comitato clandestino organizzato a fine mese da don Casini insieme a Matilde, Cantoni, il Rabbino Cassuto ed altri membri della Comunità fiorentina. Insieme cercano alloggi ai clandestini in conventi o presso parroci che a loro volta si attivano per trovare famiglie disposte ad ospitare i perseguitati. Cantoni procura a don Casini le cifre necessarie sia alle sistemazioni sia ai documenti di identità falsi. Decine di ebrei stranieri intanto, confidando nell’armistizio, accorrono in Co- munità da Nathan Cassuto, aspettandosi un aiuto. La situazione diventa pericolosa e Matilde e Nathan decidono di consigliarsi con il professor La Pira. Egli li mette in contatto con il cardinale Della Costa e quindi con don Casini ed altri sacerdoti, per sistemare i fuggiaschi nei vari conventi di Firenze e zona
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- 5
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- described at URL
- jwa.org/media/matilde-cassin
- date of birth
- 1921-00-00
- Commons category
- Matilde Cassin
- date of death
- 2006-05-24
- name in native language
- Matilde Cassin Vardi
Sources (4)
via Wikidata · CC0