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Also known as Nazi German concentration camp
termine tedesco che indica i campi di concentramento, di sterminio e di lavori forzati istituiti dalla Germania nazista
Nazi concentration camps were prison facilities operated by Nazi Germany that detained people the regime deemed enemies or undesirables, including political prisoners, Jews, and other groups, with conditions involving forced labor, starvation, and systematic killing. They represent a pivotal historical atrocity that demonstrates the dangers of totalitarianism and genocide, making them essential to understanding 20th-century history and the Holocaust.
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Lager è un termine tedesco che indica cumulativamente i campi di concentramento (in tedesco: Konzentrationslager, abbreviato in KL o KZ), i campi di sterminio (in tedesco: Vernichtungslager) e i campi di lavori forzati (in tedesco: Arbeitslager), creati nella Germania nazista. Organizzato in modo abbastanza improvvisato dalle formazioni paramilitari del NSDAP subito dopo la presa del potere nel 1933 di Adolf Hitler per la repressione degli oppositori politici (comunisti, socialdemocratici, obiettori di coscienza), a partire dal 1934-36 il sistema dei campi venne riorganizzato e potenziato passando completamente sotto il controllo delle SS di Heinrich Himmler inserito nella grande struttura burocratica del RSHA. Durante la seconda guerra mondiale il sistema concentrazionario tedesco, che passò alle dipendenze del WVHA, il nuovo ente delle SS incaricato di sfruttare anche economicamente con il lavoro forzato i detenuti dei lager, si estese ulteriormente in modo impressionante su gran parte dell'Europa occupata dalla Germania nazista, e, sotto la guida amministrativa dei generali SS Oswald Pohl e Richard Glücks, mise in atto con spietata efficienza i programmi del Terzo Reich di asservimento e annientamento di milioni di persone di etnie ritenute inferiori, dei prigionieri di guerra sovietici, degli oppositori politici, di altre categorie di indesiderati (zingari, omosessuali, apolidi, testimoni di Geova); soprattutto nel sistema dei lager, in particolare nei sei campi di sterminio, venne sviluppato e attuato l'annientamento della popolazione ebraica presente nei territori europei dominati dalla Germania nazista. Il termine Lager in tedesco significa sia "campo" sia "magazzino", si scelse quella parola quindi per significare che quello era un luogo in cui esercitare una stretta sorveglianza su un considerevole numero di individui, chiamati "pezzi". I guardiani dei lager erano i reparti SS-Testa di morto (SS-Totenkopfverbände), che sfruttavano la collaborazione dei kapò e, nei campi di sterminio, dei Sonderkommando. Auschwitz, 1944, foto aerea di ricognizione della Royal Air Force. È chiaramente visibile il fumo del forno crematorioContrassegni di classificazione dei detenuti Il governo tedesco dal 1933 al 1945, fece costruire 20 000 lager.I più noti campi di concentramento della Germania, Austria, Polonia, furono quelli di Auschwitz, Buchenwald, Birkenau, Dachau, Mauthausen. I lager in Italia, furono il Ferramonti, la Risiera di San Sabba, il campo di Fossoli, e altri a Bolzano, a Borgo San Dalmazzo, a Grosseto e in Puglia. Le vittime dei lager costituiti dalla Germania nazista durante il suo periodo di predominio in Europa sono state calcolate approssimativamente in 1,7 milioni di persone; questo numero comprende i prigionieri morti a Auschwitz e Majdanek che furono contemporaneamente campi di concentramento (KL) e campi di sterminio, ma non prende in considerazione le vittime, nella quasi totalità ebrei, dei quattro campi di sterminio della cosiddetta Aktion Reinhard che sono stati calcolati in altri 1,65 milioni di persone decedute.
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