Lettore modello
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Il lettore modello, o lettore implicito, è un concetto della semiotica: con l'espressione s'intende un lettore immaginario a cui un testo è rivolto. Durante la stesura di un testo, un autore in carne e ossa, detto , definisce quale immagine vuole dare di sé al lettore, definisce cioè l'. Questi stabilisce a sua volta un lettore modello, un individuo immaginario che potrebbe leggere il suo testo. Il testo, però, finisce tra le mani di una persona vera e propria: il , il quale non sempre corrisponde al lettore modello. Il lettore empirico fa poi delle ipotesi sull'autore empirico. L'autore, avendo in mente uno specifico lettore modello, adotta una strategia narrativa a lui congeniale. Più questa strategia si adatta a un numero elevato di lettori empirici, più il testo avrà successo. Stabilire un lettore modello non vuol dire, però, decidere in maniera meccanica quali saranno le mosse precise che il lettore empirico farà. Significa adottare una strategia flessibile che si possa adattare a più lettori, una strategia aperta a tante possibili interpretazioni.Umberto Eco afferma: Se una strategia è flessibile, cioè permette tante interpretazioni quanti sono i suoi lettori empirici, Eco parla di 'condizione di felicità': Secondo Eco, il lettore modello, prodotto diretto del testo, “non è colui che fa l'unica/giusta congettura. Un testo può prevedere un lettore modello che può fare infinite congetture. Si tratta di una serie di condizioni che devono essere soddisfatte affinché il testo possa esprimere interamente il suo contenuto potenziale: ci si aspetta che il lettore modello possa interpretare a fondo il testo – o meglio, in un modo simile a quello usato dall'autore per crearlo – ed essere d'accordo “nel rispettare le regole che crea [il testo] per […] ricavarne una comprensione coerente. Ad esempio, questo significa che, anche se il lettore empirico di Cappuccetto Rosso sa perfettamente che i lupi non parlano, perché la fiaba abbia senso il lettore modello deve accettare non solo le regole che questa fiaba impone, ma anche l'esistenza di un mondo in cui gli animali sanno parlare. Eco afferma che “ci sono determinate regole nel gioco, e il Lettore Modello è qualcuno desideroso di giocare a questo gioco. È impossibile stabilire a priori quale strategia narrativa si adatti maggiormente a un elevato numero di lettori empirici. Questo perché nella comunicazione scritta, a differenza dell'orale, non c'è un feedback immediato, cioè il destinatario del testo non reagisce immediatamente. Quando un autore scrive un romanzo, per esempio, non può sapere quale sarà la reazione dei suoi lettori empirici. Egli scrive con in mente un particolare lettore modello e utilizza una strategia narrativa a lui congeniale. Soltanto dopo la pubblicazione, se il romanzo viene letto da un alto numero di lettori, avrà la conferma che la sua strategia narrativa si addice a più lettori empirici. È importante sottolineare che individuare il giusto lettore modello non è un problema che riguarda solo gli autori letterari: ogni tipo di testo (romanzo, poesia, articolo di giornale, libretto d'istruzioni, rubrica telefonica ecc.) ha il suo lettore modello, che deve essere scelto con cura. Questa scelta può anche essere implicita e in linea con lo stile e il registro con cui il testo è scritto, e con il suo grado di specializzazione (un trattato scientifico sulla citogenetica versus un libro di testo che spiega la citogenetica agli studenti di scuola superiore).
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