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Reggie Nalder

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Reggie Nalder

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Austrian actor (1907-1991)

Film & TV

Vienna, Austria

Reggie Nalder may be far from a household name, and he may have appeared in many films of questionable artistic merit. But he has provided film buffs with indelible cinematic images and characterizations for which he was singularly well-equipped.

Known for

  • Jericho — German conqueror1991
  • Blue Ice — Anton Stuttgart1985
  • The Devil and Max Devlin — Chairman of Devil's Council1981
  • Seven — Ronald Kahala 'The Hermit'1979
  • Salem's Lot — Kurt Barlow1979
  • Dracula Sucks — Dr. Van Helsing1978
  • Fantasy Island — DuPrez1978
  • Zoltan… Hound of Dracula — Veidt Smith1977
  • The Hardy Boys / Nancy Drew Mysteries1977
  • Fellini's Casanova — Faulkircher1976

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Music · MusicBrainz

via MusicBrainz · CC0

Described at

Reggie Nalder - Tra mito e mistero | Cinema Austriaco

Reggie Nalder, entrato a far parte dell’immaginario collettivo, non ha mai voluto rivelare molto della sua vita. Ma chi era Reggie Nalder?

cinema-austriaco.org →

Entrato di diritto a far parte dell’immaginario collettivo, paragonato a interpreti come Klaus Kinski o Udo Kier, non ha mai voluto rivelare molto della sua vita, l’attore austriaco Reggie Nalder. Se, infatti, il suo volto è rimasto impresso nella memoria collettiva, la vita di questo versatile interprete è sempre stata avvolta in un’aura di mistero. Ma chi era, di fatto, il mitico Reggie Nalder? Ma, di fatto, chi era, il tanto misterioso Reggie Nalder? Nato a Vienna con il nome di Alfred Reginald Natzler, persino la sua data di nascita è sempre stata avvolta nel mistero: se, infatti, alla morte di Reggie Nalder, il necrologio apparso sul New York Times riportava il 1922 come anno di nascita indicativo, successivamente prove fotografiche hanno testimoniato, che, di fatto, l’attore era nato già diversi anni prima, al punto che ulteriori ricerche sembrerebbero indicare come data più certa addirittura il 1911. Suo padre, un tempo attore, possedeva, insieme al fratello, un piccolo cabaret (dal nome Hölle, che in italiano significa “inferno”), situato nei seminterrati del celebre Theater an der Wien, mentre sua madre – a detta di molti donna di straordinaria bellezza – era stata anche lei a suo tempo attrice, avendo lavorato per molti film di produzione tedesca, realizzati tra il 1919 e il 1929. E proprio a proposito di sua madre, Reggie Nalder ha scritto a suo tempo il trattamento per un film mai realizzato dal titolo Idoli dimenticati , la cui protagonista era un’attrice teatrale di successo che aveva deciso di ritirarsi dalle scene proprio quando era al culmine della sua carriera. Ad ogni modo, il mondo dell’arte è sempre stato un elemento centrale nella vita del giovane Reggie Nalder. Dopo aver mosso i primi passi sulle scene nel cabaret di suo padre (particolarmente interessanti, a tal proposito, vecchie fotografie dell’attore in cui appare ancora senza le storiche cicatrici sul suo volto), egli iniziò a prendere lezioni di danza e di pittura. Sue, ad esempio, erano le scenografie realizzate per gli spettacoli che suo zio era solito organizzare nei locali bui e fumosi del suddetto cabaret. Le cose, tuttavia, cambiarono nel momento in cui il nazismo iniziò a prendere piede. In quegli anni, dunque, Reggie Nalder si rifugiò a Parigi, dove, al fine di riuscire a mantenersi, iniziò a cercare anche lavori al di fuori del campo artistico. Nel momento in cui i nazisti arrivarono anche a Parigi, però, Nalder già si era reinserito in campo teatrale e, sfruttando le sue pregresse competenze di ballerino, si era specializzato in una particolare danza esotica chiamata “Apache”. Dovevano trascorrere ancora alcuni anni, però, per poter iniziare la sua carriera cinematografica. Ciò avvenne, infatti, dopo la fine della Seconda Guerra Mondiale e, per la precisione, nel 1948, quando girò Le Signal rouge , per la regia del suo connazionale Erich von Stroheim, nonché lungometraggio di produzione francese ambientato proprio in Austria. Il rapporto che legava Reggie Nalder con von Stroheim era di grandissima stima reciproca. L’attore, nello specifico, considerava il celebre cineasta un genio e l’opportunità di lavorare con lui fu un ottimo trampolino di lancio per la sua stessa carriera. Dopo, infatti, ulteriori piccole parti in lungometraggi girati principalmente in Francia, finalmente, dagli Stati Uniti, il grande Alfred Hitchcock si accorse di lui, al punto che lo volle nel ruolo dell’antagonista in L’Uomo che sapeva troppo (1956). Probabilmente è questo uno dei ruoli per cui, al giorno d’oggi, maggiormente ci si ricorda di Reggie Nalder, il quale, in seguito al successo del presente lungometraggio, veniva spesso indicato come “l’uomo della Albert Hall”. Il lavoro sul set con Hitchcock, al contempo, fu una delle esperienze che maggiormente arricchirono lo stesso Nalder, il quale ricordava Hitchcock quasi come un bambinone che si divertiva a raccontare storielle osé sul set, per poi dimostrare una straordinaria concentrazione, insieme a una l

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Wikidata facts

Instance of
human
Given name
Alfred
Gender
male
Citizenship
Austria
Place of birth
Vienna
Place of death
Santa Monica
Languages spoken
French
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birth name
Alfred Reginald Natzler
manner of death
natural causes
start of work period
1946-00-00
date of birth
1907-09-04
date of death
1991-11-19
place of burial
Holy Cross Cemetery
Sources (2)

via Wikidata · CC0