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- 1905
- Died
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- 1
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- Disegni di Romano Dazzi
- I Disegni di Romano Dazzi
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- Observation of Gravitational Waves from a Binary Black Hole Merger
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- Observation of a new particle in the search for the Standard Model Higgs boson with the ATLAS detector at the LHC
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- The american college of rheumatology 1990 criteria for the classification of fibromyalgia
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- Observation of a new boson at a mass of 125 GeV with the CMS experiment at the LHC
· 2012 · cited 6,660x
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Romano Dazzi, due aggiunte ed una rassegna di effigi e ritratti nel segno di un'arte anticonvenzionale - ABOUT ART ON LINE
aboutartonline.com →Fig. 2, Romano Dazzi, S oldati all’assalto , 1918, matita grassa su carta, Firenze, collezione Lapicciarella. (fig. 2), riversi bocconi colpiti a morte, distesi mentre sparano col fucile o lanciano una ‘signorina’ (così veniva definita la bomba) – resi con una sapienza da artista maturo, navigato e consapevole, ebbe subito grazie ad Ojetti una platea nella rivista L’illustrazione italiana 4. L’anno successivo, il 1919, nella galleria d’arte Bragaglia di Roma (catalogo pubblicato dalla rivista “Valori Plastici”), il critico curò una mostra dedicata al genio quattordicenne (fig. 3-4), che destò non poco scalpore negli ambienti artistici romani. A quindici anni Romano vantava già pubblicazioni prestigiose. Del 1920 il bel catalogo I disegni di Romano Fig. 3 e 4, Copertine del catalogo della mostra del 1919, edita dalla rivista Valori Plastici. Figg. 3 e 4, Copertine del catalogo della mostra del 1919, edita dalla rivista Valori Plastici. Nelle intenzioni dell’intellettuale, il tentativo di governare un talento dalle incontenibili pulsioni vitalisticheed espressionistiche, guidandolo verso una più meditata consapevolezza, secondo i dettami del cosiddetto Ritorno all’ordine, il recupero della tradizione pittorica italiana del Trecento e del Quattrocento. Col tempo l’asprezza degli esordi, funzionale peraltro al tema trattato, si stemperò in una eleganza e sinuosità della linea che manifestano la capacità innata dell’artista di innervare il segno, di infondergli il demone del movimento. Dazzi continuò negli anni a portare avanti la sua personalissima ricerca, ma quelle scelte risultavano fuori dal suo tempo, le linee guida vincenti erano quelle indicate da Ojetti . Questo il motivo dell’oblio nel quale il nome di questo grande e originalissimo artista cadde per decenni, fino ai meritevoli tentativi degli ultimi tempi6, che hanno riacceso l’interesse sulla sua figura e parabola umana, terminata nel 1976. Resta, a parlare di lui, una rassegna sorprendente di soldati, ascari in corsa, pugili, lottatori, tuffatori, butteri a cavallo, nudi maschili e femminili, autoritratti. Una commedia umana degna dell’altra tradizione italiana, quella antistatica , che da Vitale da Bologna , passando a Filippino Lippi, giunge attraverso Pontormo, Cecco Bravo e Simone Cantarini , sino a Felice Giani e Giovanni Boldini. Fig. 8, Romano Dazzi, Soldato ferito curato da un medico militare , 1918, matita grassa su carta. Rimini, collezione privata (foto Gilberto Urbinati). Fig. 9, Romano Dazzi, Soldati al fronte, 1918, matita grassa su carta. Fig. 11, Romano Dazzi, Pugilatore, 1938, ceramica policroma, Rimini, collezione privata (foto Gilberto Urbinati). La seconda aggiunta, anch’essa di collezione privata riminese e inedita, è una rara prova del Dazzi plasticatore e ceramista. Allo stato delle conoscenze un unicum, credo. (fig. 11-12) Fig. 13, Romano Dazzi per la manifattura Cantagalli, Firenze, Museo del Bargello. Piantato saldamente a terra, l’asciugamano a cingergli il collo, a riposo ma con una tensione percepibile, per la capacità dell’autore di far intuire con la creta la muscolatura pronta a scattare e il sangue che pulsa. Una scritta, non autografa, posta sotto il piedistallo (F.RE DAZZI 1938) sembra appoggiarsi ad una fonte documentaria, al momento non rintracciabile. Rimane l’evidenza stilistica, pur nell’uso di due medium differenti. Fig. 14, Romano Dazzi, Pugilatori, sanguigna su carta, presentato dalla Galleria Carlo Virgilio al Salon du dessin di Parigi nel 2015 Questa figura, alta cinquanta centimetri, ha un registro diverso rispetto a quella produzione seriale. Dimostra una sapienza ed una capacità del tutto simili al Dazzi disegnatore, come se plasticare avesse per lui il valore di un disegno materializzato in tridimensione, ed è a mio parere autografa. Confortanti a tale riguardo risultano i confronti con alcuni disegni di pugilatori (fig. 14-15) nei quali anche il corredo di vestiario tecnico richiama in maniera puntuale que
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Wikidata facts
- Instance of
- human
- Gender
- male
- Citizenship
- Kingdom of Italy
- Place of birth
- Rome
- Place of death
- Florence
- Occupation
- artist
- Languages spoken
- Italian
- Participant in
- 1936 Summer Olympics
- Image
- Romano Dazzi.jpg
- Work location
- Rome
Show 3 more facts
- date of birth
- 1905-02-10
- date of death
- 1976-01-01
via Wikidata · CC0