Also known as Shichifukujin, Seven Gods of Fortune, Seven Luck, Shichi-fuku-jin, Seven Lucky Gods of Fortune, Seven Gods of Lucky, Seven Gods of Luck
gruppo di sette divinità giapponesi dell'epoca Edo (1603-1868)
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Le sette divinità della fortuna (七福神 shichifukujin?) presenti nella mitologia e nel folclore giapponese sono un gruppo di divinità venerate per ricevere aiuto nella vita quotidiana e per ottenere benefici mondani. Il culto ebbe origine nel periodo Muromachi quale risultato dell'influenza del tema iconografico cinese dei "Sette saggi della canna di bamboo". In particolare, l'espressione shichifukujin sembra derivare da "i sette problemi e le sette fortune" menzionati nel sutra buddista “Niō gokoku hannya haramitsu-kyō”. Vi fanno parte: Daikokuten (大黒天? Dio dell'abbondanza e ricchezza), Bishamonten (毘沙門天? Dio della guerra), Benzaiten (弁才天 o 弁財天? Dea della bellezza, della musica e di tutto ciò che scorre), Ebisu (恵比寿? Dio del cibo quotidiano), Fukurokuju (福禄寿? Dio della buona sorte e della lunga vita), Jurōjin (寿老人? Dio della conoscenza e della longevità) e Hotei (布袋? Dio della felicità). Solo una delle sette divinità, Ebisu, è di origine giapponese. Le altre provengono dalla Cina e dall'India: tre di loro fanno parte della tradizione taoista e le restanti tre affondano le loro radici nel Buddismo. Per molto tempo le sette divinità sono state adorate dai giapponesi singolarmente, per poi essere raccolte nel gruppo degli Shichifukujin, protettore delle arti e delle professioni, come quella dei mercanti, dei dottori, dei pescatori, degli intellettuali, e altre ancora. Secondo una delle tradizioni più importanti legate a questo culto, durante i primi giorni del nuovo anno le sette divinità si trasformano in marinai e discendono dal paradiso a bordo della nave del tesoro (宝船 takarabune?), dotata di poteri magici, per approdare nei porti del mondo terreno e portare agli uomini tesori e buona sorte.
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