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Vittorio Corona

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Italian journalist

Person · Open Library

Born
1901
Died
1966
Works
1

Top works

  • Vittorio Corona

via Open Library + Wikidata

Music · MusicBrainz

Type
Group
Origin
Italy
Active from
1993
eurodancepop and chart

via MusicBrainz · CC0

Described at

Storia della moda in Italia: la storia di Vittorio Corona e delle sue riviste - nss magazine

Vittorio Corona rivoluzionò l’editoria moda a Milano, portandola dalla carta alla tv con stile, ironia e innovazione culturale.

nssmag.com →

Corona arrivò a Milano da Catania nei primi anni Settanta , dopo aver completato gli studi in Storia e Filosofia e aver mosso i primi passi nel giornalismo al quotidiano La Sicilia . Entrò nel gruppo Rizzoli proprio mentre l’editoria stava vivendo una fase di trasformazione profonda, legata non solo ai cambiamenti del mercato, ma anche ai mutamenti del ruolo femminile nella società. Fu subito chiaro che aveva talento: nel 1975 divenne vicedirettore di Annabella , una delle riviste femminili storiche d’Italia, testata fondata negli anni Trenta e letta da generazioni di donne borghesi. Sotto la sua guida, Annabella si liberò gradualmente dell’impostazione conformista dei decenni precedenti, aprendosi a tematiche più moderne , riflesso dei nuovi ideali femminili. Corona seppe interpretare con acume i desideri di una società in evoluzione, scegliendo collaboratori brillanti e promuovendo un linguaggio giornalistico più diretto, coinvolgente e visivamente curato . La sua sensibilità per la grafica, per l’ironia e per l’innovazione si manifestava già chiaramente in questa fase. Tuttavia, fu con Moda che Vittorio Corona lasciò un segno profondo e duraturo nell’editoria italiana. Fondata nel 1983 per la Nuova Eri – la casa editrice della Rai – in collaborazione con Flavio Lucchini, Moda fu molto più di un semplice mensile femminile: fu un laboratorio di linguaggi visivi e culturali , un esperimento riuscito che ridefinì i canoni della stampa specializzata. Il sottotitolo della rivista, “ tutto quanto fa costume, spettacolo, cultura ”, ne sintetizzava lo spirito. Corona, che ne fu direttore per oltre cento numeri, impose una linea editoriale audace, intelligente e graffiante. Il suo stile univa intuito giornalistico e gusto per la provocazione , con un’ironia mai sopra le righe che sapeva dissacrare lo star system e i cliché della moda con lucidità e spirito critico. Moda era pensata per una donna giovane, colta, autonoma, padrona del proprio tempo . A distinguerla dalle riviste concorrenti era soprattutto l’uso innovativo della grafica, l’esplosione della fotografia e l’integrazione tra contenuti estetici e temi sociali. Corona selezionava con cura le firme e gli artisti visivi, dando spazio a fotografi emergenti e autori capaci di leggere le trasformazioni del costume. Non a caso, la rivista ebbe un tale impatto da ispirare una trasmissione televisiva omonima su Rai Due, anch’essa affidata alla direzione di Corona, che seppe trasferire lo stesso spirito brillante e dissacrante dal cartaceo al video. Fu un passaggio fondamentale: per la prima volta in Italia, la moda usciva dalle pagine delle riviste specializzate — spesso confinate all’interesse femminile o di settore — per entrare nella televisione pubblica, diventando oggetto di divulgazione culturale. Con questo gesto, Corona contribuì a sancire la moda come fenomeno pop e a legittimarla come simbolo dell’eccellenza nazionale. Realizzò infatti due rubriche settimanali per Rai Due: Moda , in onda dal 1985 al 1988, e 1990 Mode , trasmessa nella stagione 1989/1990, entrambe in seconda serata. Negli anni successivi, il successo di Moda aprì la strada a un’altra intuizione editoriale di Corona: King , lanciata nel 1988, fu tra i primi mensili italiani a rivolgersi esplicitamente a un pubblico maschile sofisticato e moderno. Anche qui il linguaggio fu innovativo, irriverente ma mai volgare , pensato per un uomo che si riconosceva nelle nuove estetiche urbane, consapevole del proprio stile e del proprio ruolo nella società. Con King , Vittorio Corona contribuì a creare un immaginario maschile nuovo, non più ancorato ai modelli tradizionali, ma aperto alla complessità dell’identità contemporanea. L’editoria, però, è un mondo instabile, soggetto a crisi cicliche. Alla fine degli anni Ottanta, le difficoltà della Nuova Eri e il mutare degli equilibri economici portarono a un progressivo declino di Moda, che visse un periodo di crisi ideativa e calo del pubblico, fino alla cessione della t

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Wikidata facts

Instance of
human
Given name
Vittorio
Gender
male
Citizenship
Italy
Place of birth
Aci Trezza
Place of death
Milan
Occupation
journalist
Languages spoken
English language
Number of children
3
Show 4 more facts
date of birth
1948-04-03
date of death
2007-01-24
start of work period
1973-00-00

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Available in 4 languages

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