La lettera yogh (Ȝ ȝ; in medio inglese ȝogh) veniva usata nel medio inglese e nel per la semiconsonante palatale /j/ (come la i di iuta) e vari fonemi velari. I fonemi velari sono suoni che vengono prodotti premendo la parte posteriore della lingua contro la parte molle del palato (il velo palatino, appunto), come ad esempio la c dura di cane (IPA [k]), la g dura di gatto (IPA [g]) e la n velare di panca (IPA [ŋ]). Nella scrittura del medio inglese la z tagliata è praticamente indistinguibile dalla yogh e di conseguenza alcune parole dello scots sostituiscono la yogh con una z. Yogh è disegnata in maniera simile al numero arabo tre (3), dal quale viene a volte sostituita nei lavori presenti in rete. L'utilizzo di questa lettera nella letteratura non è univoco, causando spesso confusione, e l'inglese al momento è ancora lontano da uno standard.
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Discovered by embedding cosine similarity (sentence-transformers MiniLM, 384-dim).