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Algirdas

File:Algirdas_kunigaikštis.jpg · Wikimedia Commons · See Wikimedia Commons

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Also known as Olgierd Giedyminowicz

granduca di Lituania (r. 1345-1377)

OverviewAI-generated

Algirdas, also known by the given name Olgierd, was a male member of the Gediminids family who held the noble title of Grand Duke of Lithuania. Born in 1296, he was the son of Gediminas and Jewna. His siblings included Kęstutis, Karijotas, Aldona of Lithuania, and Augusta Anastasia of Lithuania. He was married to Uliana of Tver and Maria of Vitebsk, and his children were Władysław II Jagiełło, Skirgaila, Kaributas, and Lengvenis.

Algirdas was a citizen of the Grand Duchy of Lithuania and owned Kreva, Vilnius, and Vitebsk. He spoke Ruthenian, which was also his native language. His religious affiliations included paganism and Eastern Orthodoxy. He died on May 24, 1377, in Vilnius.

Synthesized by Vinony from 39 facts across 7 sources: Wikidata, OpenAlex, Open Library, Crossref, MusicBrainz, Last.fm, Vinony graph. Generated from structured data (not the Wikipedia text) and checked against those facts — may still contain errors.

Person · Open Library

Born
1917
Died
1992
Works
80

Top works

  • Dictionnaire du moyen français
  • Moyen français
  • Lietuva pabaltijy
  • Introduction à l'analyse du discours en sciences sociales
  • Hommage à A.J. Greimas

via Open Library + Wikidata

Music · MusicBrainz

Type
Person
Gender
Male
Origin
Lithuania
Active from
1950-05-17

via MusicBrainz · CC0

Listeners · Last.fm

Listeners
2
Total plays
101

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via Last.fm · ALGIRDAS

Key facts

Royalty.succession
Grand Duke of Lithuania
Royalty.image
Algirdas kunigaikštis.jpg
Royalty.caption
Fragment from medal by Juozas Kalinauskas
Royalty.reign
1345–1377
Royalty.predecessor
Jaunutis
Royalty.successor
Jogaila
Royalty.regent
Kęstutis
Royalty.reg type
Co-ruler
Royalty.succession1
Duke of Zaslawye
Royalty.reign1
c. 1320–1345
Royalty.successor1
Jaunutis
Royalty.succession2
Duke of Vitebsk
Royalty.reign2
1318–1377
Royalty.predecessor2
Vasilko Briachislavich
Royalty.successor2
Uliana Alexandrovna of Tver
Royalty.death_date
Late May 1377
Royalty.death_place
possibly Maišiagala
Royalty.issue link
Issue

via Wikipedia infobox

Article · Italiano

Algirdas (in latino: Olgerdus, in bielorusso: Альгерд?, traslitterato: Aĺhierd, in polacco Olgierd; 1296 circa – Vilnius, 24 maggio 1377) fu granduca di Lituania dal 1345, anno in cui spodestò suo fratello Jaunutis, al 1377, anno della sua morte. Figlio di Gediminas, che fu granduca dal 1316 al 1341 e che viene ritenuto uno dei più importanti della Lituania medievale, fu per decisione di suo padre che Algirdas sposò nel 1320 Maria di Vicebsk, ultima erede del principato dell'omonima città. Alla morte di Gediminas, il Granducato fu ereditato da Jaunutis, che si dimostrò incapace di governare e di contenere le aspirazioni di suo fratello maggiore Algirdas. Con la collaborazione di suo fratello Kęstutis, con il quale aveva una forte intesa, Algirdas salì al potere nel 1345 destituendo il suo predecessore. Da quel momento, costituì una sorta di duumvirato con Kęstutis, assegnando a quest'ultimo la gestione dei confini occidentali dello Stato, mentre Algirdas si concentrò sulle frontiere orientali. Intenzionato a perseguire l'ambizioso piano di rendere «tutti i Rus' sudditi dei Lituani», mise in atto una serie di efficaci campagne contro l'Orda d'Oro e alcune città localizzate nell'odierna Russia. Grazie alle conquiste che riuscì a compiere, si pose a capo di un vasto dominio che, per la prima volta nella sua storia, si estendeva dal Mar Baltico al Mar Nero o quasi. Rimasto vedovo, sposò nel 1350 circa Uliana di Tver', una parente del sovrano della Moscovia Simeone di Russia, uomo alla guida di un'altra grande potenza in ascesa dell'Europa orientale. Tuttavia, non fu in grado di preservare la pace e mettere da parte le rivalità tra Vilnius e Mosca, con varie avvisaglie di un probabile conflitto che si intravidero per gran parte degli anni cinquanta e sessanta del Trecento. Tra il 1368 e il 1372, Algirdas guidò una serie di tre spedizioni contro la Moscovia, terminate però per lui con scarsi risultati. La lotta per il predominio sulla Rus' con Mosca si estese anche in campo religioso, dove Algirdas si dimostrò in grado di convincere il patriarca di Costantinopoli a prolungare l'esistenza di una metropolia autonoma nelle sue terre nel 1354. Nel 1374, inoltre, la Chiesa bizantina accolse la richiesta di Algirdas di elevare come metropolita un chierico bulgaro di nome Cipriano, da lui benvisto. Nonostante si fosse concentrato perlopiù sulle vicende che interessavano la parte orientale della Lituania, ciò non gli impedì di assistere suo fratello nelle lotte che portò avanti, con alterne fortune, nei confronti degli ordini religiosi cavallereschi a ovest, intenzionati a sottomettere l'ultimo Stato pagano ancora rimasto in Europa. Allo stesso modo di suo padre, Algirdas portò avanti la politica del «bilanciamento dinamico», nata con il tentativo di compiacere la Chiesa cattolica e quella ortodossa avanzando delle false e vaghe promesse di conversione mai concretizzatesi. Negli anni sessanta del Trecento, la contesa insorta con la Polonia per la supremazia sulla Volinia rappresentò la tappa finale di un lungo percorso che, per via delle varie campagne belliche trascorse, aveva sfinito in maniera notevole l'esercito lituano. Malgrado tutto, i baltici riuscirono a riprendere possesso della Volinia nel 1376, scacciando le truppe polacche. L'anno successivo Algirdas morì e gli subentrò Jogaila, primo figlio della sua seconda moglie Uliana di Tver'. Benché si discuta sulla possibilità che egli avesse abbandonato le antiche credenze aderendo alla fede ortodossa, è certo che il suo funerale si svolse secondo i riti pagani tipici della mitologia lituana. Alla morte di Algirdas, la Lituania appariva considerevolmente più estesa rispetto ai decenni passati e godeva di un peso internazionale maggiore in Europa orientale. Se da una parte avevano funzionato politiche interne quali la tolleranza religiosa e le iniziative commerciali volte a promuovere l'arrivo di cittadini di ogni etnia, dall'altra i numerosi conflitti avevano logorato il Granducato, impegnandolo a combattere su fronti troppo distanti tra di loro. Gli anni immediatamente successivi alla sua morte videro il nuovo granduca Jogaila lottare con lo zio Kęstutis per qualche tempo, ma la Lituania seppe riprendersi e, nel giro di alcuni decenni, raggiunse la massima consacrazione sotto il nipote di Algirdas, Vitoldo il Grande. Tra i figli di Algirdas vi furono anche dei capostipiti di varie famiglie nobili di spicco, tra cui gli Jagelloni, i Trubeckoj, i Czartoryski e gli Olelkovič.

Abstract from DBpedia / Wikipedia · CC BY-SA

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