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Anjar

File:Anjar_-_Cardo_vu_du_nord_2.jpg · Wikimedia Commons · See Wikimedia Commons

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Lebanese town

OverviewAI-generated

Anjar is a municipality and human settlement located in the Zahlé District of Lebanon. The town, which has the native label عنجر, sits at an elevation of 950 meters above sea level and covers an area of 20 square kilometers. It is situated in the Béqaa administrative region and is recognized as a World Heritage Site.

The population of Anjar is 2400. The earliest written record of the settlement dates to 701. Anjar is part of the Asia/Beirut timezone.

Synthesized by Vinony from 45 facts across 8 sources: Wikidata, Open Meteo, Openweathermap, OpenStreetMap, GeoNames, Vinony collections, Vinony graph, Geo. Generated from structured data (not the Wikipedia text) and checked against those facts — may still contain errors.

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Place details

Locality
عنجر
Region
محافظة البقاع
Country
لبنان
Population
2,400
Timezone
Asia/Beirut

via OpenStreetMap · GeoNames

Air quality

70US AQIModerate
PM2.5
22.3 µg/m³
PM10
33.7 µg/m³
As of 2026-10-22 04:00 · Open-Meteo

Key facts

Country
Lebanon
Governorate
Beqaa Governorate
District
Zahle District
Time zone
UTC+2 ( EET )
Summer dst
+3
Official name
Anjar
Type
Cultural
Criteria
iii, iv
Designated
1984 (8th session )
Region
Arab States

via Wikipedia infobox

Wikidata facts

Official name
عنجر
Country
Lebanon
Located in
Zahlé District
Population
2400
Area
20
Elevation
950
Official website
www.mousaleranjar.com
Image
Anjar, Lebanon, Ancient ruins of the city of Anjar.jpg
Show 4 more facts
Commons category
Anjar
heritage designation
World Heritage Site
native label
عنجر
time of earliest written record
0701-00-00
Sources (3)

via Wikidata · CC0

Article · Italiano

La cittadina di Anjar (عنجر in arabo, traslitterato anche ʿAnǧar), nota anche come Haouch Moussa (حوش موسى), si trova in Libano, nella valle della Bekaa (البقاع in arabo, traslitterato anche al-Biqāʿ) o valle dei Litani, non molto distante dall strada che collega Damasco e Beirut. La cittadina è nota soprattutto per essere un centro archeologico di notevole importanza, dalla seconda metà del ventesimo secolo. La cittadina è oggi prevalentemente popolata dai discendenti di circa seimila armeni che abitavano la regione di Musa Dagh, nel sangiaccato di Alessandretta. Quando nel 1939 le autorità mandatarie francesi cedettero la regione alla Repubblica di Turchia, gli abitanti armeni, che erano scampati al genocidio del 1915 grazie ad una resistenza accanita e temevano ritorsioni da parte turca, cercarono rifugio in Siria e in Libano, e molti di essi diedero vita all'attuale insediamento. In tempi più recenti, la cittadina è stata tristemente nota come sede del quartier generale delle forze armate e dei servizi segreti siriani di stanza in Libano. Dal punto di vista storico e culturale, però, la cittadina deve la sua importanza al complesso architettonico di epoca omayyade, che si ritiene sia stato edificato dal califfo Walīd I (705-715). Si tratta di un insediamento fortificato e cinto da mura che riprende il modello urbanistico ellenistico-romano: il cardo maximus e il decumanus maximus dividono infatti l'area urbana in quattro settori identici. L'incrocio tra i due assi è segnato da un tetrapilo in stile tardo romano-bizantino. La città comprendeva anche terme e botteghe, ma i resti più importanti sono quelli relativi all'edilizia residenziale e, in particolare, i due palazzi con arcate e fregi in pietra. Con la fine della dinastia omayyade e l'avvento della dinastia abbaside nel 750, la città venne abbandonata e cadde in rovina. Fu riscoperta in maniera pressoché casuale intorno al 1950, anche se per l'esattezza gli scavi che hanno portato alla luce i resti del complesso furono iniziati già nel 1949.

Abstract from DBpedia / Wikipedia · CC BY-SA

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