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Attila

File:Attila_(Képes_krónika)_(cropped).jpg · Wikimedia Commons · See Wikimedia Commons

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Also known as Attyla, the Hun Attila, King of the Huns Attila, Attila the Hun

re degli Unni

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Key facts

Royalty.name
Attila
Royalty.image
Attila (Képes krónika) (cropped).jpg
Royalty.image_size
250
Royalty.alt
Gold depiction of a bearded king with a crown on his head, a sabre in his right hand and an orb in his left hand within a blue circle
Royalty.caption
King Attila (Chronicon Pictum, 1358)
Royalty.succession
King and chieftain of the Hunnic Empire
Royalty.reign
434453
Royalty.regent
Bleda (434-445)
Royalty.predecessor
Ruga
Royalty.successor
Ellac, Dengizich, Ernak
Royalty.death_date
453 (aged 46–47)
Royalty.spouse
Kreka and Ildico
Royalty.father
Mundzuk

via Wikipedia infobox

Wikidata facts

Instance of
human
Given name
Attila
Gender
male
Citizenship
Hunnic Empire
Place of death
Pannonia
Child
Ellac
Father
Mundzuk
Sibling
Bleda
Noble title
khagan
Image
Attila Hunnorum Rex Flagellum Dei Aquilejae Eversor Utini Instaurator.jpg
Show 12 more facts
Commons category
Attila the Hun
date of death
0453-00-00
topic's main category
Category:Attila the Hun
Commons gallery
Attila the Hun
present in work
Civilization V
cause of death
choking
date of birth
0500-00-00
on focus list of Wikimedia project
Wikipedia:Vital articles/Level/4
manner of death
accidental death
P12749
Wehrsdorf
Sources (5)

via Wikidata · CC0

Article · Italiano

Attila (in ungherese Attila; in turco Atilla; in tedesco Etzel; Caucaso, 406 – Pannonia, 16 marzo 453) è stato un condottiero e sovrano unno dal 434 fino alla sua morte. Viene considerato come uno dei sovrani più potenti del mondo e della storia tardo antica. Dall'Europa governò un vastissimo impero che si estendeva dall'Europa centrale al Mar Caspio, e dal Danubio al Mar Baltico, unificando - per la prima e unica volta nella storia - la maggior parte dei popoli barbarici dell'Eurasia settentrionale (dai Germani orientali agli Slavi agli Ugro-finni). Durante il suo regno divenne il più irriducibile nemico dell'Impero romano (sia per la Pars Occidentalis che per la Pars Orientalis): invase due volte i Balcani, cinse d'assedio Costantinopoli, marciò attraverso la Francia spingendosi fino ad Aurelianum (Orleans), scacciò da Ravenna l'imperatore Valentiniano III (452). Soprannominato flagellum Dei ("flagello di Dio") per la sua ferocia, si diceva che dove fosse passato non sarebbe più cresciuta l'erba. Il suo nome, altresì, significa in gotico "piccolo padre". Gli studi storici moderni vedono in lui, più un predone che un distruttore insensato. Si racconta che fosse superstizioso, facesse affidamento sulle profezie e si facesse influenzare nelle decisioni in campo militare da indovini e sciamani. Alcune leggende, mai sostenute da elementi concreti, raccontano di sue pratiche cannibalistiche e che avesse mangiato i propri figli Erp ed Eitil, che sua moglie gli servì dopo averli arrostiti nel miele (cosa altamente improbabile considerando che l'ambasciatore e storico Prisco di Panion descrive Attila come un padre affettuoso). Alcuni raccontano che avrebbe avuto numerose mogli e più di cento figli; questa affermazione però viene riferita anche ai sovrani mongoli Gengis Khan e Kublai Khan, causando confusione. Nonostante il suo impero si fosse disgregato alla sua morte, è diventato una figura leggendaria nella storia europea, che lo ricorda in modo diverso a seconda della zona: guerriero feroce, avido e crudele nell'area al tempo sotto Roma; condottiero impavido e coraggioso nei paesi che facevano parte del suo impero. Alcuni racconti lo celebrano come un grande e nobile re ed è il personaggio principale di diverse saghe dell'Europa settentrionale e orientale.

Abstract from DBpedia / Wikipedia · CC BY-SA

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