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Crizio
EntityQ1186159· pop 16· linked from 12 articles

Also known as Kritios, Critias

scultore greco antico

Wikidata facts

Instance of
human
Gender
male
Citizenship
Classical Athens
Occupation
sculptor
Languages spoken
Ancient Greek
Show 6 more facts
Commons category
Kritios
date of birth
0600-01-01
date of death
0500-01-01
has works in the collection
Acropolis Museum
partner in business or sport
Nesiotes
Sources (1)

via Wikidata · CC0

Works in European collections

3 objects attributed to Crizio, held across European museums, libraries & archives · via Europeana

Article · Italiano

Crizio o Kritios (in greco antico: Κριτίος, Kritíos; ... – ...; fl. V secolo a.C.) è stato uno scultore greco antico attivo ad Atene nella prima metà del V secolo a.C. Fu forse fratello e sicuramente collaboratore di Nesiote: numerose basi, originariamente reggenti statue bronzee e recanti la firma di Crizio e Nesiote, sono state ritrovate sull'acropoli di Atene. Lo stile delle iscrizioni, insieme ad altre affinità, sembra confermare l'ipotesi che fossero allievi dello scultore Antenore. Nel 477 a.C. gli Ateniesi decisero di sostituire il gruppo di Antenore raffigurante i Tirannicidi che era stato razziato dai Persiani e di affidare l'incarico di eseguirne uno nuovo ai due artisti. L'originale in bronzo è andato perduto, ma l'opera ci è nota da diverse copie in marmo (Musei Capitolini, Musei Vaticani, Museo Archeologico di Napoli, ecc.). Questo gruppo è considerato un capolavoro dello stile severo; è il simbolo delle libertà democratiche ateniesi conquistate attraverso l'azione che traspare dalla tensione dei soggetti raffigurati, l'imberbe e giovane Armodio e l'anziano e barbuto Aristogitone, esaltati dalla nudità eroica e slanciati sincronicamente in avanti verso una meta comune. Alla bottega di Crizio si attribuisce l'Efebo di marmo conservato al Museo dell'Acropoli (n. 698). Lo schema arcaico del kouros statico è superato da una visione figurativa mossa e dinamica che prelude agli esiti strutturali policletei; la gamba destra è avanzata, il peso del corpo si regge sulla sinistra e la testa è leggermente inclinata; le orbite, oggi vuote, contenevano occhi in pasta vitrea, tipici delle statue bronzee. L'attribuzione venne effettuata originariamente da Adolf Furtwängler per vicinanza stilistica con la figura di Armodio; Bernard Ashmole e Humfry Payne evidenziarono le scheggiature sul torso e sulla testa, che ritennero praticate in antico per far combaciare le parti, come in occasione di una sostituzione.

Abstract from DBpedia / Wikipedia · CC BY-SA