Per alterazione si intende, in grammatica, la formazione delle parole a partire da altre che non vengono cambiate nei loro tratti fondamentali; cambia invece il modo in cui il concetto viene considerato: tavolino, ragazzaccio, donnone. Si tratta di un caso particolare di suffissazione. Lingue come il francese e l'inglese non sono particolarmente ricche di fenomeni di alterazione. Se ne riscontrano più spesso in tedesco e, con maggior ricchezza di forme, in italiano. L'alterazione è determinata dall'atteggiamento di chi parla; essa riguarda le dimensioni di qualcosa (diminutivo, accrescitivo) oppure il giudizio affettivo che se ne dà (vezzeggiativo, dispregiativo). Le due categorie sono strettamente correlate tra di loro.
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Discovered by embedding cosine similarity (sentence-transformers MiniLM, 384-dim).