Skip to content
esperanto

File:Flag_of_Esperanto.svg · Wikimedia Commons · See Wikimedia Commons

EntityQ143· pop 281· linked from 1,591 articles

Also known as Esperanto language

lingua ausiliaria internazionale

AI overview

Esperanto is an artificial language created in 1887 by L. L. Zamenhof to serve as a universal second language that would help people from different countries communicate with each other. Though it never achieved widespread adoption globally, it remains the most widely spoken constructed auxiliary language in the world and has maintained a community of speakers and enthusiasts since its creation.

AI-generated from the Wikipedia summary — may contain errors.

Key facts

Language.name
Esperanto
Language.states
120 countries; nowhere an official language
Language.speakers
Native:
Language.date
2022
Language.speakers2
L2: estimated 30,000 to 2 million Sidney Culbert: Around 2 million Amri Wandel: Above 2 million Svend Vendelbo: 30,000–180,000
Language.familycolor
Constructed language
Language.fam1
Constructed language
Language.fam2
International auxiliary language
Language.fam3
A posteriori language
Language.ancestor
Proto-Esperanto
Language.creator
L. L. Zamenhof
Language.created
1887
Language.setting
International: most parts of the world
Language.posteriori
Primarily Romance and Germanic languages, with some influence of Slavic, and Greek
Language.script
Latin script (Esperanto alphabet)Esperanto Braille
Language.agency
Akademio de Esperanto
Language.iso1
eo
Language.iso2
epo

via Wikipedia infobox

Wikidata facts

Instance of
modern language
Anthem
La Espero
Country of origin
Russian Empire
Image
Flag of Esperanto.svg
Show 41 more facts
topic's main Wikimedia portal
Portal:Esperanto
number of speakers, writers, or signers
60000
hashtag
Esperanto
language regulatory body
Academy of Esperanto
native label
Esperanto
discoverer or inventor
L. L. Zamenhof
influenced by
French
inception
1887-07-26
history of topic
history of Esperanto
has tense
future tense
Stack Exchange site URL
esperanto.stackexchange.com
IRC channel URL
irc://irc.freenode.net/esperanto
topic's main category
Category:Esperanto
linguistic typology
subject–verb–object
category for films in this language
Category:Esperanto-language films
Commons category
Esperanto
writing system
Esperanto Braille
has grammatical case
nominative case
Wikimedia language code
eo
dedicated heritage entity
Nacia Esperanto-Muzeo, Gray
uses capitalization for
toponym
signed form
Signuno
P10369
Wales
topic has template
Template:Eo icon
social media followers
27674
practiced by
Esperantist
foundational text
Unua Libro
location of formation
Warsaw
has grammatical number
plural
category for music in this language
Category:Esperanto-language music
female form of label
la langue espéranto
NCI Thesaurus ID
C210835
Sources (15)

via Wikidata · CC0

Article · Italiano

L'esperanto è una lingua artificiale, sviluppata tra il 1872 e il 1887 dall'oculista polacco di origini ebraiche Ludwik Lejzer Zamenhof. È la più conosciuta e utilizzata tra le lingue ausiliarie internazionali (LAI). Presentata nel Primo Libro (Unua libro - Varsavia, 1887) come Lingvo Internacia ("lingua internazionale"), prese in seguito il nome esperanto ("colui che spera", "sperante") dallo pseudonimo di "Doktoro Esperanto", utilizzato dal suo inventore. Scopo della lingua è di far dialogare i diversi popoli cercando di creare tra di essi comprensione e pace con una seconda lingua semplice, ma espressiva, appartenente all'umanità e non a un popolo. Un effetto di ciò sarebbe quello di proteggere gli idiomi "minori", altrimenti condannati all'estinzione dalla forza delle lingue delle nazioni più forti. Per questo motivo l'esperanto è stato ed è spesso protagonista di dibattiti riguardanti la cosiddetta democrazia linguistica. Le regole della grammatica dell'esperanto sono state scelte da quelle di varie lingue studiate da Zamenhof, affinché fossero semplici da imparare e nel contempo potessero dare a questa lingua la stessa espressività di una lingua etnica; esse non prevedono eccezioni. Anche i vocaboli derivano da idiomi preesistenti, alcuni (specie quelli introdotti di recente) da lingue non indoeuropee come il giapponese, ma in gran parte da latino, lingue romanze (in particolare italiano e francese), lingue germaniche (tedesco e inglese) e lingue slave (russo e polacco). Vari studi hanno dimostrato che si tratta di una lingua semplice da imparare anche da autodidatti e in età adulta, per via delle forme regolari, mentre altri dimostrano come dei ragazzi che hanno studiato l'esperanto apprendano più facilmente un'altra lingua straniera. Lo studio di due anni di esperanto nelle scuole come propedeutico a una lingua straniera viene detto "metodo Paderborn" perché la sua efficacia è stata dimostrata nell'università tedesca di Paderborn. L'espressività dell'esperanto, simile a quella delle lingue naturali, è dimostrata dalla traduzione di opere di notevole spessore letterario. La cultura originale esperantista ha prodotto e produce in tutte le arti: dalla poesia alla prosa fino al teatro e alla musica. La logica con cui è stata creata minimizza l'ambiguità, per cui si presta a essere usata in informatica, nel ramo della linguistica computazionale, per il riconoscimento automatico del linguaggio. La tradizione dell'esperanto in Polonia e in Croazia è stata dichiarata patrimonio culturale immateriale. Ci sono proposte per usare l'esperanto come lingua franca per i lavori nel Parlamento europeo, principalmente per motivi economici o per evitare che si vada verso una o più lingue nazionali. Tuttavia finora l'Unione europea giustifica l'attuale politica multilinguista che prevede l'uso di 24 lingue ufficiali, per motivi di trasparenza, non senza critiche da parte di chi sospetta che tale politica stia in realtà portando verso il solo inglese o, al più, al trilinguismo.

Abstract from DBpedia / Wikipedia · CC BY-SA

Gallery (34)

On the map

Available in 218 languages

Show 199 more

via Wikidata sitelinks · CC0