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Federico da Montefeltro

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Federico da Montefeltro

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Also known as Duke of Urbino Federico da Montefeltro

condottiere of the Italian Renaissance, and lord of Urbino

Person · Open Library

Works
1

Top works

  • Lettere di stato e d'arte (1470-1480)

via Open Library + Wikidata

Key facts

Reign
22 July 1444 – 10 September 1482
Predecessor
Oddantonio
Successor
Guidobaldo I
Born
( 1422-06-07 ) 7 June 1422, Castello di Petroia , Gubbio , Papal States
Died
10 September 1482 (1482-09-10) (aged 60), Ferrara , Duchy of Ferrara
Noble family
Montefeltro
Spouses
Gentile Brancaleoni ​ ​ ( married</span>"}]]}'>m. 1437 ; died 1457 ) ​ Battista Sforza ​ ​ ( married</span>"}]]}'>m. 1460 ; died 1472 ) ​
Issue
Costanza di Montefeltro (December 1460 – February 1461), Giovanna di Montefeltro (1462–1514), Isabetta di Montefeltro ( c. 1464 –1521), Costanza di Montefeltro (1466–1518), Violanta di Montefeltro, Agnese di Montefeltro (1470–1522), Guidobaldo da Montefeltro (1472–1508)
Father
Guidantonio da Montefeltro , or possibly Bernardino Ubaldini della Carda

via Wikipedia infobox

Described at

La nascita di Federico da Montefeltro | Festival del Medioevo

festivaldelmedioevo.it

Lo storico scozzese James Dennistoun (1803-1855) nella sua opera più famosa Memoirs of the Dukes of Urbino: 1440-1630 , elencò almeno otto diverse ipotesi sulla nascita di Federico da Montefeltro. Alla luce degli studi più recenti, la settima tesi appare quella più probabile: Guido da Montefeltro non era il padre ma il nonno di Federico. Guidantonio da Montefeltro (1378-1443) all’epoca aveva già 44 anni. Sua moglie, Rengarda Malatesta, sposata 27 anni prima, non poteva avere bambini. La donna, che si prese comunque cura sia di Aura che di un’altra figlia illegittima di suo marito, spirò alla fine del mese di settembre del 1423. Il conte si risposò, appena quattro mesi dopo, con Caterina Colonna, una nipote di Martino V, il papa che ricompose lo Scisma d’Occidente. Un matrimonio politico che legava in modo ancora più stretto i Montefeltro al papato. Ma alla fine del 1424 non c’era ancora nessun avviso di una gravidanza. Il casato rischiava l’estinzione. Memore della lunghissima e inutile attesa di un erede vissuta con Rengarda, l’ansioso Guidantonio decise allora di cautelarsi per dare un futuro certo alla sua dinastia. E inserì nella linea di successione il suo primo nipote maschio. Un figlio illegittimo che poteva però ereditare la signoria. Martino V venne subito in suo soccorso. Una bolla papale di legittimazione, del 20 dicembre 1424, certificò che Federico era nato fuori dal matrimonio ed era frutto dell’unione di Guidantonio con una ragazza nobile di Urbino. Ma anche il pontefice, pensando alla nipote Caterina, aveva preso le sue precauzioni. Il documento siglato da Martino V conteneva infatti una clausola capestro: se il conte avesse avuto in futuro un figlio legittimo, sarebbe stato questo nuovo erede maschio ad ereditare la signoria. E così avvenne, a distanza di pochi anni: il 18 gennaio 1427 dall’unione fra Guidantonio e Caterina Colonna nacque Oddantonio, primo duca di Urbino. E il piccolo Federico, che ormai costituiva un problema, venne allontanato dalla corte urbinate e dall’eredità dei Montefeltro: le riconquisterà entrambi solo molti anni dopo, subito dopo l’assassinio del fratellastro, perpetrato nella notte tra il 21 e 22 luglio 1444 all’interno del Palazzo Ducale di Urbino, a seguito di una congiura dei maggiorenti della città a cui forse il grande condottiero e mecenate non fu del tutto estraneo. Gli storici hanno analizzato a lungo il dramma che dovette vivere un bambino sacrificato in tenerà età alla fredda ragione di stato. Scelto a due anni come erede. Cacciato da Urbino quando non ne aveva ancora cinque, appena Caterina Colonna, che aveva già perso il primo figlio Raffaello (1425) ebbe i segni di una seconda gravidanza, quella che il 18 gennaio 1427 portò alla nascita di Oddantonio. Federico non poteva certo essere rispedito a Gubbio o ad Apecchio, dalla madre Aura e dagli Ubaldini. Sarebbe stato come confessare a tutti il retroscena di un intrigo e di una adozione forzata. Guidantonio, ancora una volta, perseguì una strategia di potere. Affidò il piccolo alle cure di Giovanna Alidosi, vedova di Bartolomeo Brancaleoni, signore della Massa Trabaria. Federico passò così la sua infanzia tra Sant’Angelo in Vado e Mercatello. La vedova romagnola gli fece da mamma. E anche da suocera in pectore. Guidantonio e Giovanna Alidosi avevano infatti combinato il suo matrimonio con Gentile, l’unica figlia di Bartolomeo Brancaleoni, erede di un vasto complesso di poderi nella valle del Metauro. Federico rimase nella piccola signoria montana per otto anni. Poi entrò nel gran gioco della politica: prima a Venezia, consegnato da Guidantonio ad Andrea Dandolo come ostaggio in garanzia di una pace (1334) poi a Mantova, alla corte dei Gonzaga, dove nella “Casa Gioiosa” plasmò la sua personalità sotto gli insegnamenti dell’umanista Vittorino da Feltre. Il 2 dicembre 1437 sposò Gentile Brancaleoni: lei aveva 21 anni, lui poco più di 15. Rimasero insieme per venti anni, fino alla morte di lei. Giovanna allevò tre suoi

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Federico da Montefeltro, also known as Federico III da Montefeltro KG ( 7 June 1422 – 10 September 1482), was one of the most successful mercenary captains (condottieri) of the Italian Renaissance. He became the lord of Urbino in 1444, and ruled the city as its duke from 1474 until his death. In addition to his considerable reputation for martial skill and honour, he was a renowned intellectual humanist and civic leader. Montefeltro commissioned the construction of a great library, perhaps the largest of Italy after the Vatican's, complete with a team of scribes in its scriptorium. He also assembled a large humanistic court in his Ducal Palace, designed by Luciano Laurana and Francesco di Giorgio Martini.

Excerpted from Wikipedia’s “Federico da Montefeltro” article, available under the CC BY-SA 4.0 licence.