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Jonathan Littell
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Jonathan Littell is a male writer, translator, and novelist born in New York City in 1967. He holds citizenship in the United States and France. His native language is French, and he also speaks American English. Littell is educated at Yale University and Lycée Fénelon in Paris. He is of Jewish and White American ethnic backgrounds. His father is Robert Littell.
Littell began his work period in 1989. He is the author of the notable work The Kindly Ones, which earned him the Prix Goncourt and the Grand Prix du roman de l'Académie française. He also received the Sade Prize and was nominated for the Locus Award for Best First Novel. His other works include Damp and the Dry, Triptych, Estudis, El sec i l'humit, and Txetxènia, any III. He writes in French.
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Person · Open Library
- Works
- 35
Top works
- Damp and the Dry
- Triptych
- Estudis
- Estudis
- Estudis
via Open Library + Wikidata
Key facts
- Born
- ( 1967-10-10 ) October 10, 1967 (age 58) , New York City , New York , United States
- Occupation
- Novelist
- Nationality
- American, French
- Notable works
- The Kindly Ones (Les Bienveillantes)
- Notable awards
- Prix Goncourt , 2006 , Grand Prix du roman de l'Académie française , 2006
- Relatives
- Robert Littell (father)
via Wikipedia infobox
Wikidata facts
- Instance of
- human
- Given name
- Jonathan
- Gender
- male
- Citizenship
- France
- Place of birth
- New York City
- Father
- Robert Littell
- Occupation
- science fiction writer
- Educated at
- Lycée Fénelon, Paris
- Languages spoken
- American English
- Native language
- French
- Notable work
- The Kindly Ones
- Image
- Jonathan Littell P1200584.jpg
Show 8 more facts
- date of birth
- 1967-01-01
- Commons gallery
- Jonathan Littell
- Commons category
- Jonathan Littell
- start of work period
- 1989-00-00
- name in native language
- Jonathan Littell
- ethnic group
- White Americans
- writing language
- French
- nominated for
- Locus Award for Best First Novel
via Wikidata · CC0
Works in European collections
1 object attributed to Jonathan Littell, held across European museums, libraries & archives · via Europeana
Article · Italiano
Jonathan Littell (New York, 10 ottobre 1967) è uno scrittore statunitense naturalizzato francese.Attualmente vive a Barcellona. Nato in una famiglia di origine ebraica, emigrata dalla Polonia negli Stati Uniti alla fine dell'Ottocento, è figlio dello scrittore Robert Littell. Oggi domiciliato a Barcellona, ha trascorso l'infanzia in Francia. Dopo tre anni trascorsi all'università Yale, si reca nei Balcani in conflitto, dove si impegna nell'azione umanitaria, in seno all'ONG Action contre la faim, per la quale lavorerà sette anni, soprattutto in Bosnia, ma anche in altri luoghi, quali la Cecenia, l'Afghanistan, il Congo. Nel 2001 lascia l'azione umanitaria per dedicarsi alla scrittura del suo primo romanzo, Le benevole (Les Bienveillantes in originale), vasto affresco che affronta la Seconda Guerra mondiale e il fronte orientale, attraverso le memorie immaginarie di un ufficiale SS a cui ha dato il nome di Maximilien Aue. L'opera ha ottenuto due importanti riconoscimenti letterari: il Grand Prix du Roman de l'Académie Française e il Prix Goncourt ed ha sollevato numerose polemiche. Proposto a quattro editori francesi da un agente inglese, il manoscritto era stato rifiutato da Calman-Lévy, ma accettato da Gallimard ancora prima che gli altri reagissero. Littell ha dichiarato di essere stato ispirato dopo aver visto le fotografie di Zoja Anatol'evna Kosmodem'janskaja, una partigiana sovietica uccisa dai nazisti. Probabilmente la sua principale ispirazione è stato il film Shoah (1985) di Claude Lanzmann, un acclamato documentario sull'Olocausto. Littell ha iniziato a scriverlo nel 2002, e riferisce di aver realizzato la prima bozza del romanzo in soli 112 giorni. Nel 2008 ha pubblicato un saggio (Le sec et l'humide) in cui analizza La campagne de Russie di Léon Degrelle alla luce delle tesi di (in particolare quelle esposte in Fantasie virili, 1977). Secondo Littell, il testo di Degrelle rivela un'impressionante serie di opposizioni strutturanti, tipiche della mentalità del soldatischer Mann messa in luce da Theweleit (secco/umido, duro/molle e così via): non essendo riuscita la separazione dalla madre, questo tipo di individuo non ha potuto costruirsi un Io in senso freudiano. Staccatosi solo parzialmente, egli è comunque capace di interagire, di vivere "normalmente", ma solo perché si costruisce, o si fa costruire (con disciplina, dressage, esercizio fisico) un Io esteriorizzato che prende la forma di una sorta di "armatura muscolare". Il solo terrore vissuto dall'uomo-soldato, di cui Degrelle sarebbe un esempio particolarmente eloquente, sarebbe la dissoluzione dei propri limiti corporei. Non gli resta che esteriorizzare ciò che lo minaccia dall'interno, e il pericolo assume le sembianze dell'informe, del liquido, del femminile. Per strutturare il mondo, al fascista non resterebbe pertanto che uccidere, annientare tutto quanto è diverso da lui. Nel 2010 pubblica il reportage del suo soggiorno alla corte del presidente Ramzan Kadyrov, nel periodo del suo terzo governo, "Cecenia anno III", riscritto alla luce dell'omicidio dell'attivista umanitaria Natal'ja Estemirova. Nel 2014 pubblica il saggio narrativo su Francis Bacon Trittico.
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