Microssigenazione
Sign in to saveMicro-oxygenation is a process used in winemaking to introduce oxygen into wine in a controlled manner. Developed in 1991 by Patrick DuCournau, working with the exceptionally tannic grape Tannat in Madiran, the process gained usage in modern winemaking following the 1996 authorization by the European Commission. Today, the technique is widely employed in Bordeaux, as well as at least 11 countries, including the United States and Chile.
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Tecnica in cui piccole quantità di ossigeno vengono somministrate al vino (sia rosso che bianco) in modo lento e continuo, attraverso le pareti delle barrique o della botte oppure tramite un apposito macchinario, il microssigenatore, al fine di innescare reazioni che portano al miglioramento organolettico del vino.I tannini presenti nel vino rosso reagiscono tra di loro, polimerizzandosi, oppure con gli antociani(la sostanza colorante) in presenza di acetaldeide (prodotta dall'etanolo in presenza di ossigeno) portando rispettivamente a una diminuzione della sensazione di astringenza e alla stabilizzazione del colore.È uno strumento utile per regolare il potenziale di ossidoriduzione del vino, sia rosso che bianco, al fine di evitare fenomeni di riduzione troppo spinta e insorgenza di idrogeno solforato (sentore di uova marce). È molto importante che l'inoculazione di ossigeno sia effettuata con la massima linearità e costanza e con bolle di diametro più piccolo possibile, in quanto eventuali sbuffi o bolle troppo grandi possono causare eccessi di deposito in superficie e dare origine a fenomeni di ossidazione locale che possono poi causare alterazioni del prodotto.Apparecchiature adeguate a tale funzione sono i cosiddetti micro ossigenatori, realizzati con varie metodologie, dalle più semplici e meno precise a sofisticati sistemi elettronici che grazie ad opportune soluzioni meccaniche e sensoristiche riescono a dosare le quantità previste dalla tecnica (da pochi decimi a qualche mg per litro di prodotto da trattare) nelle modalità di rilascio previste dalle varie esigenze enologiche.In fase di affinamento risulta indispensabile un rilascio lento e costante mentre in alcune fasi applicative (es. fermentazione) risulta invece molto più efficace un rilascio discontinuo consistente in una dose predeterminata rilasciata in un tempo breve (dosaggio normalmente chiamato: "singola dose"). Le caratteristiche essenziali di un micro-ossigenatore di qualità sono sicuramente la capacità di poter rilasciare in modo costante e con la stessa precisione e affidabilità sia quantità ridottissime che quantità imponenti di ossigeno. Tale risultato è ottenibile esclusivamente tenendo sotto controllo opportunamente tutte le grandezze in gioco nel processo e compensandone in tempo reale le relative variazioni. La tecnica della micro-ossigenazione è oggi un prezioso strumento applicativo che permette di ottenere risultati enologici importanti sia in fase fermentativa, permettendo un corretto svolgimento della fermentazione e della attività dei lieviti anche senza dover ricorrere a complicati rimontaggi all'aria, che in fase post-fermentativa e affinamento, fissaggio del colore, riduzione astringenza tannica, raggiungimento obbiettivi enologici per vini di qualità destinati ad un lungo invecchiamento o al contrario alla preparazione di vini destinanti ad un consumo pronto .
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