caratteristica di alcuni linguaggi di programmazione
Alcuni linguaggi di programmazione permettono di utilizzare l'ereditarietà multipla, in cui una classe può ereditare funzionalità e caratteristiche da più di una . Questa tecnica si contrappone all'ereditarietà singola, in cui una classe può ereditare da una, e solo una, classe base. Nella programmazione orientata agli oggetti, l'ereditarietà descrive una relazione gerarchica fra due classi, nella quale una (quella che eredita) è chiamata "classe derivata" (o "classe figlia", o "sottotipo"), e l'altra (quella da cui si eredita) è chiamata "classe genitrice" (o "classe base", o "superclasse"). Le funzionalità ereditate dalla "figlia" permettono agli oggetti istanziati su di essa di condividere le funzionalità della "genitrice", cioè della classe base. Per esempio: supponiamo di aver creato una classe: Mammifero dotata di funzionalità come mangiare, respirare, riprodursi, ecc.. Possiamo definire un'altra classe: Topo che eredita tutte le funzionalità di Mammifero senza doverle ridefinire, in quanto, essendo il topo un mammifero, ne condivide tutte le caratteristiche. A queste funzionalità la nuova classe ne aggiunge altre, possedute dai "topi" e non comuni a tutti i mammiferi, come, ad esempio raccogliere spazzatura. Oltre che avere le caratteristiche comuni a tutti i mammiferi, tuttavia, i topi condividono altre caratteristiche e funzionalità con altre "classi" di oggetti, come, ad esempio: Personaggi di Ratatouille oppure Vettori di malattie mortali Quindi è molto comodo, per la classe Topo, poter ereditare anche le caratteristiche e le funzionalità di queste classi, senza doverle ridefinire.
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Discovered by embedding cosine similarity (sentence-transformers MiniLM, 384-dim).