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Fedone

File:Platonos_Phaedon.JPG · Wikimedia Commons · See Wikimedia Commons

EntityQ244161· pop 49· linked from 298 articles

Also known as Plat. Phaedo

dialogo di Platone

Book · Open Library

Author
Πλάτων
First published
2017
Editions
14

via Open Library

Key facts

Medieval text.name
Phaedo
Medieval text.alternative title(s)
Φαίδων
Medieval text.image
Platonos_Phaedon.JPG
Medieval text.caption
Text from a 3rd century BCE papyrus fragment containing the Phaedo
Medieval text.also known as
On the Soul
Medieval text.author(s)
Plato
Medieval text.compiled by
Thrasyllus of Mendes
Medieval text.language
Attic Greek
Medieval text.date
4th century BCE
Medieval text.provenance
Byzantine Empire
Medieval text.series
Plato's dialogues
Medieval text.manuscript(s)
List
Medieval text.principal manuscript(s)
Codex Oxoniensis Clarkianus 39
Medieval text.first printed edition
1513 by Aldus Manutius
Medieval text.genre
Socratic dialogue
Medieval text.subject
Immortality of the soul
Medieval text.setting
Ancient Athens
Medieval text.personages
Socrates, Simmias, Cebes of Thebes, Phaedo of Elis, Echecrates of Phlius

via Wikipedia infobox

Article · Italiano

Il Fedone (in greco antico: Φαίδων, Phàidōn) è uno dei più celebri dialoghi di Platone. Ultimo dialogo della prima tetralogia di Trasillo, sembrerebbe un dialogo giovanile del filosofo, anche in considerazione del contesto in cui si svolge (la morte di Socrate). Lo studio stilistico dell'opera, tuttavia, più narrativa che dialogica, motiva alcuni studiosi ad assegnare l'opera al periodo della maturità. L'accordo sulla datazione (386-385 a.C.) dipenderebbe principalmente da due elementi: il forte condizionamento pitagorico della discussione, che fa pensare a una composizione prossima al primo viaggio siciliano e ai contatti con la comunità pitagorica di Archìta, ma anche l'assenza di esplicite intenzioni pedagogiche, che spinge a ritenere il dialogo precedente alla fondazione dell'Accademia. Ma già Diogene Laerzio cita un aneddoto (inventato ma significativo) secondo cui, durante la prima lettura del Fedone, l'uditorio composto da concittadini ateniesi, abituati ai dialoghi socratici (Λόγοι Σωκρατικοί), genere letterario sorto dopo la morte di Socrate a opera dei tanti discepoli) avrebbe abbandonato il luogo della lettura (non riconoscendo il personaggio), e ad ascoltare sino alla fine non sarebbe rimasto che un meteco: Aristotele. Argomento centrale è l'immortalità dell'anima, in sostegno della quale Platone porta quattro diverse argomentazioni: la palingenesi, la dottrina della reminiscenza (maggiormente approfondita nel Menone), la differenza sostanziale fra l'anima e il corpo e l'osservazione che l'idea della morte non può risiedere nell'anima, che è partecipe invece dell'idea della vita. Platone, durante la discussione circa l'immortalità dell'anima, attribuisce a Socrate una frase che contraddice le teorie del suo maestro: Socrate, infatti, secondo la maggior parte delle fonti, attribuisce alla ragione-parola (il logos) la capacità di raggiungere ogni verità; nel dialogo invece egli ammette che la ragione abbia dei limiti nel caso proprio della certezza dell'immortalità dell'anima, annullando così di fatto tutte le sue precedenti concezioni filosofiche: Celeberrimo è il finale, dove Socrate, morente per aver ingerito un phàrmakon (secondo una discussa tradizione, la cicuta) e circondato dai suoi allievi piangenti, chiede al suo fidato amico Critone di ricordarsi di offrire un gallo ad Asclepio (il dio della medicina), in ringraziamento, come sostengono alcuni studiosi, per la liberazione dalla vita. In realtà son forse possibili interpretazioni più convincenti, dal momento che tutto il pensiero socratico mal si concilia con un'immagine per così dire buddista di Socrate. Georges Dumézil, per esempio, suggerisce quest'interpretazione: Critone e Socrate erano scampati a una malattia della mente, avendo tutt'e due carezzato l'idea della fuga; ma erano presto rinsaviti e non si erano sottratti alle leggi: questo sarebbe il debito che Socrate e Critone (ecco il perché di quel noi nelle parole del filosofo) hanno nei confronti di Asclepio.

Abstract from DBpedia / Wikipedia · CC BY-SA

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