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peste

File:Yersinia_pestis_fluorescent.jpeg · Wikimedia Commons · See Wikimedia Commons

EntityQ133780· pop 119· linked from 2,325 articles

Also known as Yersinia pestis infectious disease, obsolete Yersinia pestis infectious disease, the Plague, bubonic plague

malattia infettiva

OverviewAI-generated

Plague, also referred to as Pest, is a medical condition classified under ICD-9-CM codes 020 and 020.9. It is identified in the NCI Thesaurus by the ID C85015 and matches the DOID identifier DOID:3482. Visual representations of the subject are available in the Commons gallery titled "Pestilence" and the Commons category "Plague."

The subject is described at a URL provided by the CDC Taiwan. It has been the topic of 14,008 PubMed articles. Additionally, the topic is referenced by 2,325 other encyclopedia articles. The number of deaths associated with the subject is recorded as 58.

Synthesized by Vinony from 11 facts across 3 sources: Wikidata, PubMed, Vinony graph. Generated from structured data (not the Wikipedia text) and checked against those facts — may still contain errors.

Research

14,008 papers

via PubMed

Wikidata facts

Image
Doktorschnabel 430px.jpg
Number of deaths
58
Show 21 more facts
history of topic
plague epidemic
Commons gallery
Pestilence
symptoms and signs
bleeding
has natural reservoir
Rattus rattus
drug or therapy used for treatment
streptomycin
topic's main category
Category:Plague (disease)
NCI Thesaurus ID
C85015
health specialty
infectious diseases
Commons category
Plague
ICD-9-CM
020
different from
Mor
possible treatment
corticosteroid
on focus list of Wikimedia project
WikiProject Medicine
medical examination
ELISA
subject named as
Pest
Sources (13)

via Wikidata · CC0

Article · Italiano

La peste è una malattia infettiva di origine batterica causata dal bacillo Yersinia pestis. È una zoonosi, il cui bacino è costituito da varie specie di roditori e il cui principale vettore è la pulce dei ratti (Xenopsylla cheopis) ma che può essere trasmessa da varie specie di parassiti ematofagi (come pulci, pidocchi, cimici dei letti) e che si può trasmettere anche da uomo a uomo. È una malattia quarantenaria e per il regolamento sanitario internazionale è assoggettata a denuncia internazionale all'OMS, sia per i casi accertati sia per quelli sospetti. Dal 2010 al 2015 sono stati riportati 3 248 casi in tutto il mondo di cui 584 con esito mortale, ed è diffusa in tutti i continenti, fatta eccezione per Oceania ed Europa. Si manifesta sotto forma di tre principali quadri clinici, distinti in base ai diversi apparati dell'organismo in cui si sviluppa l'infezione, detti peste bubbonica, setticemica e polmonare. La peste bubbonica è causata dall'introduzione nell'organismo del bacillo Yersinia pestis attraverso la cute a seguito del morso di una pulce infetta; il bacillo, solitamente identificato dal sistema immunitario e fagocitato dai leucociti, viene smaltito attraverso il sistema linfatico fino ai linfonodi, dove però resta attivo e continua ad accumularsi moltiplicandosi. Ciò provoca una linfoadenopatia locale, cioè un'infiammazione di uno o più linfonodi, solitamente nella zona inguinale o ascellare più prossima alla zona della puntura. I linfonodi colpiti tendono a gonfiarsi, con sintomatologia dolorosa, e vengono detti appunto "bubboni"; questi non sono ascessi, bensì edemi: non contengono pus bensì sangue e tessuto edematoso-necrotico (possono però divenire superinfetti e quindi purulenti, anche in fase di remissione). Quando i linfonodi non sono più in grado di contenere la malattia il bacillo può diffondersi in tutto l'organismo, dando luogo così alla seconda forma, la peste setticemica. Si tratta di un quadro clinico sistemico molto più grave: il bacillo, trasportato dal flusso sanguigno, raggiunge i principali organi dando luogo a una sepsi diffusa, condizione che, se non curata, può risultare fatale in breve tempo. Il terzo quadro clinico è la variante detta peste polmonare, estremamente grave, che si caratterizza per la diversa localizzazione in quanto si sviluppa nell'apparato respiratorio; a differenza della forma bubbonica, la peste polmonare è trasmessa per via aerea, viene contratta respirando particelle di saliva o altri liquidi provenienti da un individuo infetto ed è altamente contagiosa. I sintomi della malattia sono generici, comprendono febbre tra i 38 e i 41 °C, mal di testa, dolori articolari, nausea e vomito, sete, diarrea, tumefazione dei linfonodi e una generale sensazione di malessere. Nelle forme setticemiche e polmonari può verificarsi ipotensione, segni neurologici quali sonnolenza, letargia, delirio, e, nella forma polmonare, dispnea, tanto da conferire al malato un colorito cianotico. La sindrome da coagulazione intravascolare disseminata che può insorgere nella forma setticemica, e che è solitamente la causa del decesso, ha come sintomo vistoso l'ischemia e necrosi delle estremità (dita, piedi o mani), che diventano nere; ciò ha probabilmente contribuito a coniare il nome peste nera per indicare la pandemia esplosa in Europa a metà del XIV secolo. Se identificata tempestivamente, un pronto e corretto trattamento mediante la somministrazione di antibiotici può portare, nella maggioranza dei casi, a una prognosi positiva. La diagnosi può avvenire con certezza a seguito dell'identificazione del batterio in coltura da campioni biologici prelevati dal paziente; nella pratica non c'è il tempo di attendere un'indagine biologica, ci si affida a informazioni epidemiologiche sul contesto in cui si verifica l'infezione, e in presenza di sospetta diagnosi di peste si applica il protocollo terapeutico.

Abstract from DBpedia / Wikipedia · CC BY-SA

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