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Turdus iliacus

File:Redwing_Turdus_iliacus.jpg · Wikimedia Commons · See Wikimedia Commons

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Turdus iliacus

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Also known as redwing

specie di uccello

OverviewAI-generated

The Redwing (*Turdus iliacus*) is a species of bird classified within the family Turdidae, order Passeriformes, class Aves, and phylum Chordata. The taxon was described by Linnaeus in 1766 and is accepted as a valid species. It is distinct from the Red-winged Blackbird. Common names for this organism include Rotdrossel, Grive mauvis, and Zorzal alirrojo.

This species has a recorded taxon range that includes Brazil, Africa, and Poland. Its IUCN conservation status is listed as Near Threatened and Least Concern, with a regional status of Near Threatened. Physical characteristics include a mass of 62, a wingspan of 0.36, and a litter size of 4.9. The egg incubation period is 13 days, and the maximum longevity in the wild is 18.8 years.

Synthesized by Vinony from 27 facts across 4 sources: Wikidata, WoRMS, Encyclopedia of Life, Vinony graph. Generated from structured data (not the Wikipedia text) and checked against those facts — may still contain errors.

Species

redwing

Species

  1. PhylumChordata
  2. ClassAves
  3. OrderPasseriformes
  4. FamilyTurdidae

Maximum longevity: 18.8 years (wild)

via

Wikidata facts

Instance of
taxon
Parent taxon
Turdus
Mass
62
Image
Redwing Turdus iliacus.jpg
Show 13 more facts
taxon rank
species
IUCN conservation status
Least Concern
Commons category
Turdus iliacus
taxon name
Turdus iliacus
Commons gallery
Turdus iliacus
wingspan
0.36
litter size
4.9
egg incubation period
13
different from
Red-winged Blackbird
taxon range
Poland
short name
T. iliacus
taxon common name
tordo-ruivo
regional conservation status
Near Threatened
Sources (8)

via Wikidata · CC0

Article · Italiano

Il tordo sassello (Turdus iliacus Linnaeus, 1758) è un uccello della famiglia dei Turdidi. Tordo di piccola taglia, esile e irrequieto, ha forme piuttosto slanciate; il piumaggio di ambedue i sessi è di colore bruno-olivastro sul dorso, e bianco-fulvo con striature scure nelle parti inferiori del corpo. È una specie territoriale, monogama e gregaria soprattutto nel periodo delle migrazioni. Si alimenta spesso insieme ad altri turdidi e a storni. Uccello frugivoro e insettivoro, durante la stagione riproduttiva, si ciba soprattutto di insetti, lumache, vermi. Nel corso dello svernamento, si nutre prevalentemente di alimenti vegetali. È forse la specie che maggiormente sfrutta le condizioni meteorologiche, per compiere i movimenti migratori, al punto che i venti non solo influenzano i tempi e le rotte di migrazione, ma addirittura determinano la scelta dei quartieri di svernamento. Utilizzando la spinta del vento, i migratori risparmiano energie e riescono a mantenere velocità medie orarie dell’ordine di 80 chilometri, riducendo così i tempi necessari per la traversata dei tratti di mare. Quasi tutta la sua popolazione europea è migratrice a lungo raggio o parziale, diffusa come nidificante alle alte e medie latitudini dell’Europa settentrionale e dell’Asia nord-occidentale. Durante la stagione riproduttiva, compresa tra maggio e luglio, si trova nei mosaici di campagna aperta e bosco, in pianura e bassa collina, dove costruisce il nido sugli alberi, nei cespugli e sulle rocce. Abita anche foreste decidue o miste con campi e paludi, radure nella foresta primaria, boschi cedui con sottobosco, boschetti costieri, tundra a salice e betulla e aree coltivate semiaperte. I quartieri di svernamento delle sue popolazioni migratrici europee interessano l’Europa occidentale e i paesi del bacino del Mediterraneo, fino al Maghreb, al Mar Nero, alla regione caucasica e a sud del Mar Caspio, da ottobre a febbraio. Si sospetta una diminuzione in atto della popolazione complessiva di questa specie, classificata nella Categoria Quasi minacciata della Lista Rossa dell’IUCN. In Italia, è migratore regolare, con doppio passo, in ottobre-novembre e a febbraio-marzo. Nidificante irregolare, sverna su tutto il territorio nazionale, soprattutto in corrispondenza delle regioni centrali, in particolare sul versante tirrenico. È legato agli ambienti planiziali o collinari, dove frequenta la macchia mediterranea, i margini dei coltivi e i boschi di latifoglie. L’Italia settentrionale rappresenta un’importante area di transito, a differenza dell’Italia peninsulare, raggiunta soprattutto da soggetti svernanti.

Abstract from DBpedia / Wikipedia · CC BY-SA

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