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The Redwing (*Turdus iliacus*) is a species of bird classified within the family Turdidae, order Passeriformes, class Aves, and phylum Chordata. The taxon was described by Linnaeus in 1766 and is accepted as a valid species. It is distinct from the Red-winged Blackbird. Common names for this organism include Rotdrossel, Grive mauvis, and Zorzal alirrojo.
This species has a recorded taxon range that includes Brazil, Africa, and Poland. Its IUCN conservation status is listed as Near Threatened and Least Concern, with a regional status of Near Threatened. Physical characteristics include a mass of 62, a wingspan of 0.36, and a litter size of 4.9. The egg incubation period is 13 days, and the maximum longevity in the wild is 18.8 years.
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Species
redwing
Species
- PhylumChordata
- ClassAves
- OrderPasseriformes
- FamilyTurdidae
Maximum longevity: 18.8 years (wild)
via
Wikidata facts
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- taxon rank
- species
- IUCN conservation status
- Least Concern
- Commons category
- Turdus iliacus
- taxon name
- Turdus iliacus
- Commons gallery
- Turdus iliacus
- wingspan
- 0.36
- litter size
- 4.9
- egg incubation period
- 13
- different from
- Red-winged Blackbird
- taxon range
- Poland
- short name
- T. iliacus
- taxon common name
- tordo-ruivo
- regional conservation status
- Near Threatened
Sources (8)
via Wikidata · CC0
Article · Italiano
Il tordo sassello (Turdus iliacus Linnaeus, 1758) è un uccello della famiglia dei Turdidi. Tordo di piccola taglia, esile e irrequieto, ha forme piuttosto slanciate; il piumaggio di ambedue i sessi è di colore bruno-olivastro sul dorso, e bianco-fulvo con striature scure nelle parti inferiori del corpo. È una specie territoriale, monogama e gregaria soprattutto nel periodo delle migrazioni. Si alimenta spesso insieme ad altri turdidi e a storni. Uccello frugivoro e insettivoro, durante la stagione riproduttiva, si ciba soprattutto di insetti, lumache, vermi. Nel corso dello svernamento, si nutre prevalentemente di alimenti vegetali. È forse la specie che maggiormente sfrutta le condizioni meteorologiche, per compiere i movimenti migratori, al punto che i venti non solo influenzano i tempi e le rotte di migrazione, ma addirittura determinano la scelta dei quartieri di svernamento. Utilizzando la spinta del vento, i migratori risparmiano energie e riescono a mantenere velocità medie orarie dell’ordine di 80 chilometri, riducendo così i tempi necessari per la traversata dei tratti di mare. Quasi tutta la sua popolazione europea è migratrice a lungo raggio o parziale, diffusa come nidificante alle alte e medie latitudini dell’Europa settentrionale e dell’Asia nord-occidentale. Durante la stagione riproduttiva, compresa tra maggio e luglio, si trova nei mosaici di campagna aperta e bosco, in pianura e bassa collina, dove costruisce il nido sugli alberi, nei cespugli e sulle rocce. Abita anche foreste decidue o miste con campi e paludi, radure nella foresta primaria, boschi cedui con sottobosco, boschetti costieri, tundra a salice e betulla e aree coltivate semiaperte. I quartieri di svernamento delle sue popolazioni migratrici europee interessano l’Europa occidentale e i paesi del bacino del Mediterraneo, fino al Maghreb, al Mar Nero, alla regione caucasica e a sud del Mar Caspio, da ottobre a febbraio. Si sospetta una diminuzione in atto della popolazione complessiva di questa specie, classificata nella Categoria Quasi minacciata della Lista Rossa dell’IUCN. In Italia, è migratore regolare, con doppio passo, in ottobre-novembre e a febbraio-marzo. Nidificante irregolare, sverna su tutto il territorio nazionale, soprattutto in corrispondenza delle regioni centrali, in particolare sul versante tirrenico. È legato agli ambienti planiziali o collinari, dove frequenta la macchia mediterranea, i margini dei coltivi e i boschi di latifoglie. L’Italia settentrionale rappresenta un’importante area di transito, a differenza dell’Italia peninsulare, raggiunta soprattutto da soggetti svernanti.
Abstract from DBpedia / Wikipedia · CC BY-SA
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