Also known as revenge pornography, non-consensual pornography, image-based abuse, image-based sexual abuse, non-consensual intimate images, non-consensual sharing of intimate images, NCII
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Revenge porn o revenge pornography, (traducibile in lingua italiana in vendetta porno o pornovendetta) sono espressioni della lingua inglese che indicano la condivisione pubblica di immagini o video intimi tramite Internet, senza il consenso dei protagonisti degli stessi. Va comunque sottolineato che, nonostante l'affermarsi di tale espressione, non sempre il fenomeno della diffusione non consensuale di immagini intime si ricollega a specifiche finalità di vendetta, essendo molto più ampia la gamma delle possibili motivazioni della condotta, riferibile al più ampio fenomeno della "pornografia non consensuale" o Non Consensual Pornography (NCP). In alcuni casi, le immagini sono state immortalate da un partner intimo e con consenso della vittima, in altri senza che la vittima ne fosse a conoscenza, in altri ancora la persona offesa (uomo o donna) è vittima di violenza sessuale, spesso facilitata dalla droga da stupro che provoca, tra l’altro, ridotto senso del dolore, coinvolgimento nel disvoluto atto sessuale, effetti dissociativi e amnesia. Il fenomeno è presente anche in ambito minorile, dove si collega alla diffusa pratica del sexting, ovvero dell'invio di immagini intime come pratica di coppia: non è infrequente che tali immagini fuoriescano dall'ambito della coppia (sexting secondario) andando a determinare danni del tutto analoghi a quelli prodotti dal revenge porn. Solo in pochi paesi del mondo, come Italia, Australia, Canada, Filippine, Giappone, Israele, Malta, Regno Unito e alcuni stati degli USA esiste una legislazione a riguardo. La legge contro il revenge porn in Italia è entrata in vigore il 9 agosto 2019, con il titolo di "Codice Rosso".
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condivisione pubblica di immagini o video intimi senza il consenso della persona interessata
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Discovered by embedding cosine similarity (sentence-transformers MiniLM, 384-dim).