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Robert de Boron was a male poet active during the thirteenth century. His work period spanned from 1200 to 1300. He is associated with French literature and wrote in Old French and French.
He is identified as French by nationality. His professional roles include poet and writer.
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Authority record · VIAF
- Lifespan
- 1200–1300
- Nationality
- FR
- Role / Field
- Poetes, Poetas, Poeci, Pisarze, Escritores, Literatura francuska
- Language
- fro, fre
- Gender
- Male
Recorded by 18 libraries
via VIAF · OCLC
Wikidata facts
- Instance of
- human
- Given name
- Robert
- Gender
- male
- Citizenship
- Kingdom of France
- Place of birth
- Boron
- Occupation
- poet
- Languages spoken
- French
- Native language
- French
- Notable work
- The romance of Merlin
- Image
- Merlin (illustration from middle ages).jpg
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- date of birth
- 1200-01-01
- date of death
- 1300-01-01
- name in native language
- Robert de Boron
- described by source
- Brockhaus and Efron Encyclopedic Dictionary
- Commons Creator page
- Robert de Boron
- Commons category
- Robert de Boron
- writing language
- French
- end of work period
- 1300-00-00
- start of work period
- 1200-00-00
- P13311
- Candy Desk
via Wikidata · CC0
Article · Italiano
Robert de Boron (anche Bouron e Beron), italianizzato in Roberto de (o di) Boron (fine XII secolo – inizio XIII secolo) è stato un poeta francese, originario del villaggio francese di Boron, nell'odierno arrondissement di Montbéliard. Merlin di Robert de Boron, illustrazione di un manoscritto Di lui restano due poemi in ottosillabi: Giuseppe d'Arimatea e (di quest'ultimo restano frammenti e successive versioni in prosa). Si pensa che facessero parte di una trilogia o di una tetralogia di poemi che comprendeva anche un e, forse, una Morte di Artù. Robert de Boron fu il primo autore a dare un'esplicita dimensione cristiana al Sacro Graal. Secondo la sua versione, Giuseppe d'Arimatea utilizzò il Graal per raccogliere il sangue di Cristo. La sua famiglia portò poi il Graal ad Avalon, identificata con Glastonbury, dove lo custodirono fino all'ascesa di Artù e all'arrivo di Perceval. Notizie sulla sua vita si deducono da brevi menzioni presenti nelle sue opere: lui si definisce chierico e cavaliere e dice di essere al servizio di Gautier di "Mont Belyal", identificato da con un Gautier de Montbéliard (signore di Montfaucon), che nel 1202 prese parte alla Quarta Crociata e che morì in Palestina nel 1212. Pietro il Gentile sostiene anche che la menzione di Avalon nell'opera di Boron dimostra che egli la scrisse dopo il 1191, anno in cui monaci sostennero di avere trovato a Glastonbury le tombe di Artù e Ginevra. Non si sa niente sulla sua famiglia, sebbene il secondo autore del Tristano in prosa sostiene di essere nipote di Boron, anche se ciò sembra più che altro essere solo un modo per darsi una patente di credibilità. Con il nome di Borone compare come personaggio nel romanzo Baudolino di Umberto Eco, entrando in contrasto con Kyot (Guiot de Provins) circa la natura del Graal.
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