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Tarafa was a male poet from Bahrain who lived from 0543 to 0569. He wrote in Arabic and practiced Nestorianism. His notable work is the Mu'allaqat. He had a sibling named Al-Khirniq bint Badr.
A separate author named Maxen Tarafa has four works in the Open Library. These include Chess Openings : Conquer Your Friends with 4 Daredevil Openings, Chess : Conquer your Friends with 4 Daredevil Openings, Ajedrez : Cómo Jugar Al Ajedrez para Principiantes, and Chess.
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Person · Open Library
- Works
- 4
Top works
- Chess Openings : Conquer Your Friends with 4 Daredevil Openings
- Chess : Conquer your Friends with 4 Daredevil Openings
- Ajedrez : Cómo Jugar Al Ajedrez para Principiantes
- Chess
via Open Library + Wikidata
Key facts
- Poet.name
- Tarafa
- Poet.birth_name
- Tarafa ibn al-‘Abd ibn Sufyān ibn Sa‘d Abū ‘Amr al-Bakrī al-Wā’ilī
- Poet.birth_date
- c. 543
- Poet.birth_place
- Bahrain, Arabia
- Poet.death_date
- c. 569
- Poet.death_place
- Bahrain, Arabia
- Poet.occupation
- Poet
- Poet.language
- Arabic
- Poet.nationality
- Arabian
- Poet.period
- Pre-Islamic
- Poet.genre
- Panegyrics, Satire
- Poet.notableworks
- ''Mu'allaqat''
via Wikipedia infobox
Wikidata facts
- Instance of
- human
- Gender
- male
- Citizenship
- Bahrain
- Place of birth
- Bahrain
- Sibling
- Al-Khirniq bint Badr
- Occupation
- poet
- Languages spoken
- Arabic
- Religion
- Nestorianism
- Notable work
- Mu'allaqat
- Image
- Tarafa, sketch, 1967.jpg
Show 5 more facts
- date of birth
- 0543-01-01
- date of death
- 0569-01-01
- Commons category
- Tarafa
- writing language
- Arabic
- described by source
- Encyclopædia Britannica 11th edition
via Wikidata · CC0
Article · Italiano
Ṭarafa ibn al-ʿAbd (in arabo: طرفة بن العبد بن سفيان بن سعد أبو عمرو البكري الوائلي, Ṭarafa ibn al-ʿAbd ibn Sufyān ibn Saʿd Abū ʿAmr al-Bakrī al-Wāʾilī; Bahrein, 543 circa – 569) è stato un poeta arabo.Apparteneva al clan dei B. Qays b. Thaʿlaba, della tribù dei Banu Bakr ibn Wāʾil. Dopo aver trascorso una gioventù scapestrata in Bahrayn, lasciò la sua terra natia dopo che la pace era stata siglata tra le tribù dei Bakr e dei Taghlib e si recò presso suo zio, al-Mutalammis (anch'egli poeta), che si trovava presso la corte del re lakhmide di al-Ḥīra, 'Amr ibn Hind (m. ca 568–69) e qui divenne compagno del fratello del re. Il regno di al-Ḥīra era a quel tempo vassalla dell'Impero sasanide.Avendo espresso la sua poco decente ammirazione per la sorella del re in alcuni suoi versi, fu incaricato con lo zio di portare una missiva dal Governatore (Marzubān) persiano degli insediamenti rivieraschi sul Golfo Persico (cioè il Bahrein e l'ʿUmān), Dādafrūz Gushnasbān (in persiano دادفروز گشنسبان, noto però agli Arabi col nome di al-Mukaʿbar, in arabo: المكعبر), cui prometteva sarebbe seguita una generosa ricompensa. Lo zio al-Mutalammis, subodorando un prevedibile tranello, aprì la lettera ed ebbe conferma dei suoi sospetti, decidendo di proseguire quindi verso la Siria e la salvezza, mentre il nipote volle onorare il suo impegno, senza leggere il contenuto della sua missiva, andando incontro alla morte appena ventiseienne. Uno dei suoi poemi fu tanto apprezzato da essere incluso tra le Muʿallaqāt.In esso egli celebrava la vita, pur presagendo quasi l'imminente morte: cui sembra fare da eco il brano in cui si legge: Il suo Dīwān è stato edito da Wilhelm Ahlwardt nell'opera The Diwans of the Six Ancient Arabic Poets (Londra, 1870). Alcuni suoi poemi sono stati tradotti in lingua latina, con annotazioni di (Berlino, 1895).
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