Thimlich Ohinga
Sign in to savesito archeologico in Kenya
In the Vinony graph
Thimlich Ohinga is indexed among the 3,384 entries in Vinony's UNESCO World Heritage collection.
Vinony's link graph records 87 inbound references to Thimlich Ohinga, and connects out to Uganda Railway, South Africa and Kenya.
The entry is geolocated on the map in KE.
It sits within the topics Archaeological sites in Kenya, Archaeological sites of Eastern Africa and Former buildings and structures in Kenya.
Official website
Link to the official site · 3,267 chars · not written by Vinony
Wikidata facts
- Instance of
- archaeological site
- Country
- Kenya
- Located in
- Migori County
- Area
- 33
- Official website
- www.museums.or.ke/thimlich-ohinga
- Image
- Thimlich Ohinga Cultural Landscape- Kenya.JPG
Show 2 more facts
- heritage designation
- World Heritage Site
- Commons category
- Thimlich Ohinga
Sources (3)
via Wikidata · CC0
Article · Italiano
Thimlich Ohinga è un sito archeologico situato in Kenya, nella contea di Migori, a circa 180 km a sud di Kisumu; si trova su una collina dal dolce pendio a circa 46 km a nord-nord-ovest di Migori e delle miniere d'oro di Macalder. Il nome in significa letteralmente "foresta fitta che spaventa".Il sito è composto da una serie di recinti di forma circolare o arrotondata fatti di pietre a secco e disposti su una superficie di circa 21 ha; ogni recinto presenta mura alte da 1 a 4,2 m e spesse da 1 a 3 m. La tecnica di costruzione è simile a quella utilizzata a Grande Zimbabwe. Lo studio dei più antichi resti di pietre ha permesso di teorizzare che i primi recinti siano stati fondati nel XVI secolo da popolazioni Bantu, prima dell'arrivo dei Luo, che ampliarono e rinforzarono le costruzioni di pietra fino al XIX secolo. Lo scopo dei recinti era quello di difendere le persone e il bestiame dalle incursioni di saccheggiatori (come i Kalenjin-Nandi), ma anche di definire dei gruppi sociali e le relazioni basate sul lignaggio all'interno della comunità. Thimlich Ohinga è il migliore per conservazione tra i 521 siti di recinti di pietra diffusi in 139 località intorno al Lago Vittoria. Questo è dovuto al fatto che è stato uno degli ultimi ad essere abbandonato, intorno alla metà del XX secolo. Il sito è stato esplorato dal British Institute of History and Archaeology in East Africa negli anni '60, come testimoniato dalle relazioni di , allora direttore dell'istituto, ed è stato classificato monumento nazionale nel 1981; è gestito dai Musei Nazionali del Kenya.Il 29 giugno 2018 ha ottenuto il riconoscimento di patrimonio dell'umanità dall'UNESCO.
Abstract from DBpedia / Wikipedia · CC BY-SA