Thimlich Ohinga
Sign in to savesito archeologico in Kenya
Official website
Link to the official site · 3,267 chars · not written by Vinony
Wikidata facts
- Instance of
- archaeological site
- Country
- Kenya
- Located in
- Migori County
- Area
- 33
- Official website
- www.museums.or.ke/thimlich-ohinga
- Image
- Thimlich Ohinga Cultural Landscape- Kenya.JPG
Show 2 more facts
- heritage designation
- World Heritage Site
- Commons category
- Thimlich Ohinga
Sources (3)
via Wikidata · CC0
Article · Italiano
Thimlich Ohinga è un sito archeologico situato in Kenya, nella contea di Migori, a circa 180 km a sud di Kisumu; si trova su una collina dal dolce pendio a circa 46 km a nord-nord-ovest di Migori e delle miniere d'oro di Macalder. Il nome in significa letteralmente "foresta fitta che spaventa".Il sito è composto da una serie di recinti di forma circolare o arrotondata fatti di pietre a secco e disposti su una superficie di circa 21 ha; ogni recinto presenta mura alte da 1 a 4,2 m e spesse da 1 a 3 m. La tecnica di costruzione è simile a quella utilizzata a Grande Zimbabwe. Lo studio dei più antichi resti di pietre ha permesso di teorizzare che i primi recinti siano stati fondati nel XVI secolo da popolazioni Bantu, prima dell'arrivo dei Luo, che ampliarono e rinforzarono le costruzioni di pietra fino al XIX secolo. Lo scopo dei recinti era quello di difendere le persone e il bestiame dalle incursioni di saccheggiatori (come i Kalenjin-Nandi), ma anche di definire dei gruppi sociali e le relazioni basate sul lignaggio all'interno della comunità. Thimlich Ohinga è il migliore per conservazione tra i 521 siti di recinti di pietra diffusi in 139 località intorno al Lago Vittoria. Questo è dovuto al fatto che è stato uno degli ultimi ad essere abbandonato, intorno alla metà del XX secolo. Il sito è stato esplorato dal British Institute of History and Archaeology in East Africa negli anni '60, come testimoniato dalle relazioni di , allora direttore dell'istituto, ed è stato classificato monumento nazionale nel 1981; è gestito dai Musei Nazionali del Kenya.Il 29 giugno 2018 ha ottenuto il riconoscimento di patrimonio dell'umanità dall'UNESCO.
Abstract from DBpedia / Wikipedia · CC BY-SA