
Key facts
- Typeface.name
- Baskerville
- Typeface.image
- BaskervilleSpec.svg
- Typeface.style
- Serif
- Typeface.classifications
- Transitional
- Typeface.creator
- John Baskerville
- Typeface.foundry
- Deberny & Peignot, Linotype
- Typeface.releasedate
- 1752
- Typeface.foundries
- Mergenthaler Linotype, Lanston Monotype, Adobe Inc., American Type Founders, H. Berthold AG
- Typeface.shown_here
- Baskerville Ten byFrantišek Štorm
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Il carattere Baskerville fu disegnato da John Baskerville. Egli fu attivo come laccatore e incisore di lapidi anche se le sue vere passioni erano la stampa e la creazione di lettere; ma in vita ebbe scarso successo. Le sue edizioni di Virgilio e del Paradiso perduto erano opere d’arte con vistosi difetti, la carta era troppo lucida e i testi erano costellati di correzioni. I caratteri di questa polizza erano snelli, delicati, equilibrati e raffinati, apparivano moderni. Baskerville e il suo punzionista John Handy produssero un unico tipo di carattere in diversi corpi e forme con alcuni attributi che lo rendono inconfondibile e sorprendente: la Q maiuscola, con una coda che si estende ben oltre la larghezza del corpo, uno svolazzo appariscente tipico più della calligrafia che della stampa; la g minuscola, con il suo orecchio arricciato e il suo occhiello inferiore aperto; l'occhiello della e minuscola molto alto. Negli USA negli anni ’50 il carattere divenne molto diffuso nella pubblicità soprattutto quando occorreva un carattere che esprimesse autorevolezza e tradizione o che richiamasse qualcosa di informale o di inglese. E quando l'iPad fu lanciato nel 2010, il Baskerville era una delle cinque opzioni iniziali disponibili sul dispositivo di lettura iBooks.
Abstract from DBpedia / Wikipedia · CC BY-SA