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Benozzo Gozzoli

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Benozzo Gozzoli

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Also known as Benozzi di Lese di Sandro, Benozzi Di Lese Di Sandro, Benezzo Gozzoli, Bennozo Gozzoli, Benozzo di Lese Gozzoli, Benozzo di Lese di Sandro, Benozzo de Florentia, Alessio Benozzo de Lese di Sandro

Italian painter (c.1421-1497)

Key facts

Born
Benozzo di Lese , c. 1421 , Sant'Ilario a Colombano , Republic of Florence
Died
4 October 1497 (1497-10-04) (aged 75–76), Pistoia , Republic of Florence
Known for
Painting , fresco
Movement
Early Renaissance

via Wikipedia infobox

Described at

Sempre a seguito dell'Angelico lo ritroviamo a Roma dal 1447, una presenza accertata anche dalle fonti documentarie. Papa Eugenio IV, nell'Epifania del 1443, aveva personalmente consacrato la chiesa di San Marco a Firenze e durante questo soggiorno nella città toscana aveva avuto modo di conoscere e apprezzare le opere dei due pittori. Per questo li chiamò a realizzare il lavoro più importante e prestigioso che a quel tempo potesse essere commissionato ad un artista: la cappella maggiore di San Pietro. Di questi affreschi purtroppo non è rimasto nulla e non possiamo quindi conoscere quale sia stato l'impegno del giovane Benozzo. Dopo questa breve sosta ad Orvieto i due pittori fecero nuovamente ritorno a Roma per dipingere la cosiddetta cappella Niccolina in Vaticano dedicata ai santi diaconi protomartiri Stefano e Lorenzo. Data la già provata esperienza a fianco dell'Angelico e i consistenti pagamenti attestati dai documenti, si può supporre una significativa partecipazione di Benozzo a questo cantiere. Il soggiorno nella capitale (intervallato con l'esperienza di Orvieto) fu per Gozzoli un'opportunità di crescita professionale e culturale che lo introdusse in un ambiente fortemente stimolante e affascinante quale era Roma in quel periodo: una città in cui convivevano da una parte i suggestivi modelli tardo-antichi e dall'altra le nuove opere d'arte 'moderna'. Infatti grazie agli impulsi di papa Niccolò V, fervente sostenitore del nuovo spirito rinascimentale e degli studi umanistici, in città erano giunti pittori e architetti per progettare nuovi monumenti degni della capitale del mondo cristiano. Molte delle imprese realizzate da Benozzo per la città eterna, citate anche dal Vasari nel celebre libro dedicato alle biografie di artisti, sono andate perdute; oggi si conserva un dipinto su seta (chiaramente parte di uno stendardo processionale) realizzato per la basilica di Santa Maria sopra Minerva, raffigurante la Madonna col Bambino sotto un baldacchino , secondo un'iconografia di tradizione medievale. Una serie di accorgimenti - quali il manto della Vergine che fuoriesce dal parapetto - rendono, tuttavia, l'opera di assoluta modernità. Gli studiosi riconoscono una partecipazione di Benozzo nella realizzazione delle formelle che decorano l' Armadio degli argenti dipinto dal Beato Angelico per il piccolo oratorio annesso alla Cappella della Santissima Annunziata a Firenze e commissionato da Piero de' Medici. E' ormai assodato che i pannelli furono eseguiti prima del 1453, quando l'Angelico fu nuovamente chiamato a Roma; è quindi probabile che Benozzo vi abbia collaborato durante un suo breve rientro a Firenze prima della partenza per Montefalco, città dove soggiornò tra il 1450 e il 1452. Come ha notato Anna Padoa Rizzo, un'autorevole studiosa del pittore, in alcune opere realizzate in quel periodo Benozzo ripropone alcuni motivi stilistici sperimentati in occasione del lavoro all' Armadio degli argenti e questo farebbe presupporre la sua presenza a Firenze prima del 1450. Sempre di questo periodo sono alcuni affreschi realizzati per i domenicani di Foligno e di Narni, incarichi che forse il pittore si trovò a dover accettare come conseguenza delle delusioni occorse ad Orvieto dove, a seguito delle vicende politiche che in quegli anni interessarono la città, non poté terminare la decorazione del Duomo. Del primo lavoro si conserva qualche frammento a Palazzo Trinci, mentre la tavola firmata raffigurante un' Annunciazione, si conserva oggi nel Palazzo Comunale di Narni.

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Wikidata facts

Instance of
human
Gender
male
Place of birth
Florence
Place of death
Pistoia
Occupation
draftsperson
Languages spoken
Italian
Student of
Fra Angelico
Field of work
painting
Image
Cappella dei magi, primo autoritratto di benozzo gozzoli.jpg
Show 11 more facts
Commons category
Benozzo Gozzoli
date of birth
1420-01-01
date of death
1497-10-04
Commons Creator page
Benozzo Gozzoli
cause of death
plague
name in native language
Benozzo Gozzoli
name
Benozzo Gozzoli
manner of death
natural causes
Sources (5)

via Wikidata · CC0

Works in European collections

36 objects attributed to Benozzo Gozzoli, held across European museums, libraries & archives · via Europeana

~13 min read

Encyclopedic overview

Benozzo Gozzoli ( pronounced [beˈnɔttso ˈɡɔddzoli, – ˈɡɔttsoli]; born Benozzo di Lese; c. 1421 – 4 October 1497) was an Italian Renaissance painter from Florence. A pupil of Fra Angelico, Gozzoli is best known for a series of murals in the Magi Chapel of the Palazzo Medici-Riccardi, depicting festive, vibrant processions with fine attention to detail and a pronounced International Gothic influence. The chapel's fresco cycle reveals a new Renaissance interest in nature with its realistic depiction of landscapes and vivid human portraits. Gozzoli is considered one of the most prolific fresco painters of his generation. While he was mainly active in Tuscany, he also worked in Umbria and Rome.

Biography

Excerpted from Wikipedia’s “Benozzo Gozzoli” article, available under the CC BY-SA 4.0 licence.

Gallery (8)