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Also known as Carlo Broschi Farinelli, Farinello Broschi, Carlo Broschi
Farinelli (; 24 January 1705 – 16 September 1782) was the stage name of Carlo Maria Michelangelo Nicola Broschi (), a celebrated Italian castrato singer of the 18th century and one of the greatest singers in the history of opera, composer, and musician. Farinelli was a soprano castrato, with a range from approximately F3-D6.
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Farinelli (; 24 January 1705 – 16 September 1782) was the stage name of Carlo Maria Michelangelo Nicola Broschi (), a celebrated Italian castrato singer of the 18th century and one of the greatest singers in the history of opera, composer, and musician. Farinelli was a soprano castrato, with a range from approximately F3-D6.
==Early years== Broschi was born in Andria (in what is now Apulia, Italy) into a family of musicians. As recorded in the baptismal register of the church of San Nicola in Andria, his father Salvatore Broschi was a composer and maestro di cappella of the Andria Cathedral, and his mother, Caterina Barrese, was a citizen of Naples. The Duke of Andría, Fabrizio Carafa, a member of the House of Carafa, one of the most prestigious families of the Neapolitan nobility, honored Maestro Broschi by taking a leading part in the baptism of his second son, who was baptised Carlo Maria Michelangelo Nicola. [In later life, Farinelli wrote: "Il Duca d'Andria mi tenne al fonte" ("The Duke of Andria held me at the font")], though this may only have been meant in a figurative sense. In 1706 Salvatore also took up the non-musical post of governor of the town of Maratea (on the western coast of what is now Basilicata), and in 1709 that of Terlizzi (some twenty miles south-east of Andria).
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Farinelli (24 January 1705 – 16 September 1782[1]), was the stage name of Carlo Maria Broschi, celebrated Italian castrato singer of the 18th century and one of the greatest singers in the history of opera.[2] <a href="https://www.last.fm/music/Farinelli">Read more on Last.fm</a>
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Farinelli, star del '700, fatto evirare dal padre per restare voce bianca - Focus.it
Farinelli fu la più celebre voce bianca del XVIII secolo. Evirato con la scusa di una caduta da cavallo, intraprese una carriera musicale di successo, ma a caro prezzo.
focus.it →Carlo Maria Broschi, in arte Farinelli (1705-1782), fu il più celebre evirato cantore del XVIII secolo. Una fama, quella dei giovani "castrati", che si pagava a caro prezzo. Una carriera da record. A diciassette anni, nel 1724, conquistò Roma vincendo una sfida musicale con un famoso trombettista. Due anni dopo era "virtuoso da camera" alla corte di Vienna e nel 1727 spodestò a Bologna la star degli evirati cantori , volgarmente detti "castrati", Antonio Maria Bernacchi. Infine, nel 1734, trionfò a Londra. Carlo Maria Broschi, detto Farinelli – dal nome del suo primo mecenate , il napoletano Domenico Farina – ebbe una carriera fulminea. Evirato a scopo "medico". Suo padre, dopo averne notato le qualità musicali, con la scusa di una caduta da cavallo lo aveva fatto evirare per poterlo avviare alla carriera musicale. Per lo Stato Pontificio, infatti, la castrazione doveva avere, ufficialmente (e ipocritamente), scopi medici, non artistici . Donne al bando. La voce di Farinelli, si diceva, faceva piangere i sassi, cosa rara tra gli evirati. Questi ultimi erano infatti considerati piuttosto scarsi come attori, con una voce tecnicamente ineccepibile, potente ma poco espressiva. Il fenomeno degli evirati cantori nacque in Italia con la Controriforma , nella seconda metà del Cinquecento, quando alle donne fu proibito esibirsi in pubblico . Con il successo del melodramma, dal Seicento i castrati divennero particolarmente richiesti per la potenza e l'agilità delle loro voci: la struttura corporea e la cassa toracica maschile, infatti, garantivano un volume sonoro maggiore rispetto a quello delle cantanti . Successo crudele. Molti castrati erano figli di famiglie povere, venduti a impresari d'opera o scuole religiose di canto, in cambio di denaro. Altri genitori "sacrificavano" la virilità dei figli sperando (spesso in modo del tutto illusorio) in una carriera come quella di Farinelli. Prima della pubertà i ragazzi subivano l'intervento che avrebbe impedito la maturazione sessuale, ovvero la produzione degli ormoni maschili e la conseguente muta della voce. In alcuni casi si provocava l'atrofia dei testicoli con apposite tenaglie, in altri si procedeva con un'incisione all'inguine per asportare i testicoli . Fenomeno italiano. I castrati si esibivano travestiti in ruoli femminili, ma anche in parti maschili che richiedevano una grande estensione vocale. Mentre fuori dallo Stato pontificio il "divieto di canto" per le donne fu progressivamente ignorato, Roma continuò a offrire al pubblico europeo giovani castrati da far esibire nei teatri, a corte e anche nei cori delle chiese: i 4mila bambini evirati ogni anno nell'Europa del XVIII secolo erano quasi tutti italiani . Fuori dal coro. L'ultima star internazionale del belcanto fu Giovanni Battista Velluti, morto nel 1861. Ma ufficialmente l'ultimo castrato fu Alessandro Moreschi, detto "l'angelo di Roma", cantore della Cappella pontificia morto nel 1922. Soltanto nel 1903 papa Pio X aveva infatti proibito formalmente questa pratica . Il nuovo numero di Focus Storia è dedicato a Ulisse , l’eroe più celebre del mondo antico. Partendo dall’ Odissea e dal rinnovato interesse suscitato dal mito, il dossier esplora il confine tra leggenda e realtà: chi era davvero l’astuto re di Itaca, quanto c’è di storico nel racconto omerico e quali tracce del suo viaggio si possono ancora cercare nel Mediterraneo. Il nuovo numero di Focus è dedicato alle innovazioni che stanno cambiando la medicina , dalle terapie basate sui dati all’intelligenza artificiale in corsia. Il dossier racconta come algoritmi, dispositivi intelligenti e nuove tecniche diagnostiche stiano trasformando la prevenzione e la cura delle malattie, aprendo prospettive fino a pochi anni fa impensabili.
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