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Homo faber. Resoconto (Homo faber. Ein Bericht) è un romanzo dello scrittore svizzero di lingua tedesca Max Frisch. Il libro fu pubblicato nell'ottobre 1957, e nel 1991 - anno della morte dell'autore - il regista Volker Schlöndorff ne trasse l'omonimo film. Il titolo del romanzo collega il personaggio principale, Walter Faber, al concetto antropologico di "homo faber", l'essere umano creativo. Il protagonista è Walter Faber, un ingegnere meccanico di successo con una visione razionale del mondo, prettamente tecnica, che va però sbriciolandosi nel corso del romanzo quando si confronta, nel giro di pochi mesi, con eventi imprevisti e fatidici che cambiano la sua esistenza, infrangendo le rimozioni sul proprio passato. Attraverso una catena di eventi improbabili, incontra uno dopo l'altro il suo defunto amico d'infanzia, il suo indimenticato amore d'infanzia e sua figlia, della cui esistenza non ha idea. Inconsapevolmente, Faber intraprende una relazione amorosa incestuosa con la giovane donna, che si conclude tragicamente. Solo alla fine si rende conto delle sue trasgressioni e dei suoi fallimenti; malato di morte, vuole dare una svolta alla sua vita.
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