Catéchon (o katéchon, dal greco antico τὸ κατέχον ciò che trattiene o colui che trattiene), è un concetto biblico legato all'idea di dilazione, è il tempo dilatato della proiezione escatologica e apocalittica dell'esperienza terrena, che è stato successivamente sviluppato anche come nozione di filosofia politica da alcuni filosofi del Novecento (tra i primi Carl Schmitt). L'origine del termine è in Paolo di Tarso che se ne serve, nella Seconda Lettera ai Tessalonicesi (2 Tes. 2:6-7), in un contesto escatologico, per indicare il potere che tiene a freno l'avanzata dell'Anticristo prima dell'apocalisse finale e della parusia di Cristo. Il termine è usato nella teologia cristiana per indicare un'entità collegata alla manifestazione dell'Anticristo. Alcuni studiosi hanno collegato il concetto di katéchon alla forza frenante dell'Impero romano prima della venuta antimessianica; altri hanno escluso che l'Impero romano o l'Imperatore possano essere identificati con il katéchon paolino che alluderebbe invece al popolo dei Giudei e alla sua eroica opposizione al tentativo sacrilego di Caligola di collocare una propria statua nel tempio di Gerusalemme.
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