
Sesklo (in greco moderno: Σέσκλο) è un villaggio della Grecia appartenente al comune di Aisonia (periferia della Tessaglia). A seguito della riforma amministrativa detta Programma Callicrate in vigore dal gennaio 2011 è ora compreso nel comune di Volos. Conserva i resti di un villaggio neolitico scoperto alla fine del XIX secolo dall'archeologo greco Christos Tsountas. Le case, rettangolari e rotonde, consistevano di uno zoccolo di pietra, su cui poggiava l'alzato di frasche e fango. Le suppellettili domestiche più frequenti sono macine e pestelli, e i resti di ossa di animali mostrano che l'economia di queste genti era agricola con coltivazione di cereali e allevamento di ovini e suini, mentre il ritrovamento di rocchetti e fusaiole attesta che era già largamente praticata la tessitura. Il villaggio di Sesklo ha dato il nome ad una civiltà che precede immediatamente quella di Dimini, largamente diffusa in Tessaglia e nella Grecia centrale. Caratteristica della cultura di Sesklo è una ceramica ben cotta, a superficie rossa, dipinta in bianco o a sfondo chiaro con decorazione in rosso. I motivi ornamentali più frequenti sono quelli a fiamma, a scaletta e a scacchiera. Fra gli utensili e le armi in pietra si notano asce, mazze, coltelli, braccialetti di conchiglie o di perline in pietra. Molto diffusi sono anche gli idoletti in ceramica o in pietra, raffiguranti la dea della fecondità, nuda, in atto di sostenersi i seni.
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